

VITERBO - Comincia sabato 12 maggio con il Raduno dei Garden Club d’Italia al Centro Moutan di Vitorchiano l’ottava edizione di “Giardini e Dintorni”, la manifestazione organizzata da PromoTuscia in collaborazione con il Garden Club di Viterbo e la Camera di Commercio di Viterbo, e il patrocinio della Provincia di Viterbo.
L’evento si articola fino al 24 giugno in un ciclo di performance artistiche, conferenze, visite guidate, apertura di giardini e residenze storiche, degustazioni di vini e prodotti tipici, mirati alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale e paesaggistico della Tuscia, evidenziandone la palese commistione con l’arte, la cultura e l’enogastronomia, all’insegna della qualità.
“Questa manifestazione –dichiara Ivana Pagliara della Promotuscia – è nata nel 2005 partendo da un’intuizione: la convinzione che investire in cultura in un territorio come il nostro possa muovere il turismo e quindi l’economia locale. Non a caso abbiamo già raccolto numerose prenotazioni di visitatori di target medio-alto provenienti sia dal comprensorio romano sia da altre parti d’Italia con richieste di pernottamento in loco”.
Nell’illustrare il programma Manila Olimpieri, curatrice dell’evento, spiega che “l’iniziativa tende a valorizzare il paesaggio della Tuscia, promuovendone la conoscenza della storia e della cultura del territorio, cercando di porre l’attenzione anche sulla vocazione agricola della provincia di Viterbo attraverso la diffusione del patrimonio delle tradizioni locali e degli antichi mestieri, nonché affrontando argomenti profondamente attuali come l’ecosostenibilità e rendendo fruibili lo straordinario patrimonio artistico, culturale e paesaggistico che questa zona può offrire”.
“Giardini e Dintorni – sottolinea Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – va considerata come una delle nostre eccellenze per la qualità, l’originalità e lo spessore dei protagonisti presenti nel programma, per la continuità assicurata in questi otto anni divenendo un appuntamento atteso, per la scelta dei luoghi da visitare che interessano tutta la provincia. In tal senso credo che insieme alla Provincia, alla Regione e ai Comuni interessati, questa e altre manifestazioni dedicate nel periodo primaverile al florovivaismo possano essere promosse in modo coordinato, così come avviene per i prodotti enogastronomici, allo scopo di raggiungere un pubblico più ampio e quindi diventare un vero attrattore turistico del territorio”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore provinciale all’Agricoltura Franco Simeone il quale sostiene: “Nonostante la situazione di crisi che attraversa anche la nostra provincia, l’agricoltura e le attività a esso collegate mantengono un ruolo caratterizzante, che grazie anche a iniziative lodevoli come questa possono avere ulteriore valorizzazione soprattutto considerando la vicinanza alla Capitale, che è innegabile rappresenta un mercato dalle grandi potenzialità”.