

Gli orizzonti della dimensione virtuale non sono mai apparsi così ampi come da quando l’intelligenza artificiale è stata implementata nei processi creativi e produttivi dell’intrattenimento.
Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli scioperi contro gli attori digitali, per salvaguardare il lavoro ed il talento umano. D’altra parte, però, è impossibile non constatare che ci sono anche dei vantaggi nel ricorrere ai software che riescono a riprodurre espressioni facciali o movimenti fisici iperrealistici.
Pensiamo, infatti, a quelle scene che potrebbero risultare pericolose anche per uno stuntman. Senza considerare che anche indirizzarsi verso questa soluzione richiede un team che sia in grado di acquisire competenze specifiche e la capacità di elaborare creativamente scene di valore. Ancora, le opportunità di sperimentazione dinanzi ad un software possono essere infinite. In tal senso non è difficile ipotizzare un futuro in cui gli attori virtuali possano reagire in modo personalizzato in base alle reazioni del pubblico.
Il digitale ha contribuito anche alla nascita di nuovi format, che oggi si servono tanto della condivisione in tempo reale quanto dello streaming per riscuotere successo. Persino lo shopping diventa spettacolo con programmi di vendita che permettono di interagire con il venditore live. Ci sono poi concerti, festival e spettacoli teatrali che anche se seguiti da remoto non perdono quell’atmosfera conviviale, assicurata loro da chat e/o community annesse.
È forse però il comparto ludico quello che più di altri si sforza di proporre format sempre originali e coinvolgenti. Pensiamo ai tanti appassionati che seguono i tornei su Twitch, commentando attivamente quanto accade in tempo reale. Anche i game show sono riusciti a ritagliarsi in rete una fetta di pubblico, grazie ai presentatori dal vivo che riescono a personalizzare ogni partita, rendendola unica. In titoli come Crazy Time live lo spettatore sente quasi di essere fisicamente nello studio televisivo e ciò rende l’esperienza più entusiasmante.
Che si tratti di un attore virtuale, di una sessione di live shopping o dell'adrenalina in diretta di un game show, il fil rouge di questa rivoluzione rimane lo stesso: l'annullamento della distanza tra chi produce lo spettacolo e chi lo guarda.
Lo streaming interattivo è diventato a tutti gli effetti un linguaggio artistico e d'intrattenimento a sé stante. In questa nuova modalità di creazione, lo show non è più calato dall'alto, ma prende vita sullo schermo con il supporto della tecnologia e la partecipazione attiva del pubblico, ridefinendo per sempre il concetto stesso di simultaneità.