ANNO 16 n° 274
Da Viterbo all'Antartide
Il tenente colonello Massimo Di Paola partecipa ad una spedizione per la salvaguardia del pianeta
20/11/2013 - 10:02

Riceviamo e pubblichiamo

Orgogliosi di un concittadino che ha toccato per noi lo spazio, oggi un altro viterbese ci rende nuovamente partecipi ad un evento non di meno importanza. Per la seconda volta, un viterbese partecipa ad una delle spedizioni scientifiche tra le più importanti per la salvaguardia del nostro pianeta.

Il tenente colonello Massimo di Paola, ad oggi a 16mila chilometri da casa, a 17mila chilometri dal polo Sud, ufficiale pilota del 1° reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares” (28° gruppo squadroni aviazione dell’Esercito Tucano di base sull’Aeroporto Militare di Viterbo), è impiegato presso la sala operativa della base a Baia di Terra Nova nel continente Antartico, presso la stazione scientifica Mario Zucchelli (Mzs), insieme ad un altro ufficiale pilota e 2 ufficiali meteo-previsori dell’Aeronautica.

Per contestualizzare geograficamente i luoghi, faccio un rapido inciso. Dopo un trasferimento aereo di 3 giorni e 16mila chilometri tra Fiumicino, Francoforte, Singapore, Melbourne, Christchurch, McMurdo e poi Mzs/Btn, Massimo si trova a livello del mare nella Baia di Terra Nova, nella zona del mare di Ross a circa 1700km dal polo Sud. In Antarctica vi sono altre importanti basi: La base italo-francese di Concordia, Dumond d’Urville base di interesse per la cooperazione tra Italia e Francia, Vostok la base russa e località record per la temperatura più bassa sulla Terra -80°C e la base americana di McMurdo, strutturata nei canoni classici americani, con tutti i comfort (NDR sempre ‘Antarticamente’ parlando) e le strutture del caso, aperta d'estate per la ricerca e presidiata d'inverno per la sola manutenzione.

Tornando a Mzs (aperta solo durante la stagione estiva australe, da ottobre a febbraio), la Sala Operativa è il fulcro attorno al quale ruotano (per il coordinamento ed il controllo di cui ha la responsabilità finale il Capo della Spedizione) tutte le attività sia scientifiche che logistiche. Le attività logistiche, di cui si fa carico l’Enea, comprendono la manutenzione ordinaria, quella straordinaria, il funzionamento routinario della base (mensa, servizi generali, depurazione, riciclo dei rifiuti, generazione fem), la gestione dei transiti da/per l’Italia, Concordia e Dumond d’Urville, carico scarico nave e velivoli nonché antincendio, rifornimento carburanti e pronto soccorso. Una piccola città insomma, indipendente dal mondo esterno se non fosse per cibi (in particolare freschi), ricambistica e carburanti. La parte scientifica, i cui progetti sono selezionati e seguiti dal Cnr, si occupa di altrettante molteplici attività. Dalla biologia marina, allo studio dei campioni geologici, dalla fenomenologia e la raccolta dei dati meteo da stazioni remote disseminate nel raggio di 400 chilometri da Mzs allo studio della deriva dei continenti ed il movimento delle masse con impiego dei dati di stazioni Gps in punti chiave.
Ancora, campionamento di aria e neve per lo studio dell’atmosfera e via dicendo, non trascurando per ultima lo studio della Ionosfera. I progetti sono molti (e questa non è la sede per elencarli tutti, rischiando di essere imprecisi o peggio irrispettosi non menzionandone alcuni) come molte sono le persone che vi lavorano attorno, nonostante i fondi per la ricerca in Italia continuino a diminuire in maniera costante e drammatica di anno in anno. I collegamenti per Massimo e gli altri connazionali con l’Italia sono problematici sia a causa del fuso orario a cui lavora la base (Utc+13, quindi Italia+12), sia per il fatto che le linee satellitari a volte hanno problemi dovuti a buchi di copertura causati dalle effemeridi degli stessi, per non parlare dei costi a dir poco esorbitanti ed per questo che le comunicazioni via radio all’interno del continente Antartide servono differenti necessità che includono scambio di informazioni e coordinamento tra le basi (Mzs, Concordia, Ddu, McMurdo), il collegamento con campi remoti (se attivi, Talos Dome, Midpoint-C, etc.) e gli aeromobili.

Ma cosa altrettanto interessante è che Massimo, essendo anche un valido e conosciuto radioamatore, ritaglia dal suo riposo, la mattina presto e qualche volta verso l’ora di cena qualche ora per dedicarsi al suo hobby, collegando radioamatori di tutto il mondo con il nominativo speciale ministeriale IA0MZ. Questo rende sia Massimo che tutta la spedizione molto visibile in quanto collegare via radio un radioamatore in una zona del mondo disabitata per la maggior parte dell’anno solare non è cosa da tutti i giorni. Ad oggi piu di duemila collegamenti sono stati effettuati da Massimo con soddisfazione sia personale che di chi lo collega. Basta visitare la pagina Facebook all’indirizzo www.facebook.com/II0MZ che Massimo cerca di tenere aggiornata per leggere i tanti commenti.

Concludo ringraziando tutti voi che avete avuto la pazienza di leggere ed apprezzare l’attività che un viterbese stà portando avanti con passione e dedizione a tanti chilometri da casa, salutando la famiglia di Massimo che tra le quotidiane difficoltà aspetta il suo ritorno a casa e augurando a Massimo una buona attività e soprattutto un felice Natale, che passera insieme ai nostri connazionali in un posto freddo e lontano ma che il calore della sua famiglia e di una città che attende il suo ritorno sarà di sicuro caldo e confortevole.

Come Massimo usa salutare in gergo radioamatoriale 73 (arrivederci a presto).

Gian Paolo Volpato

 

 






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