ANNO 16 n° 91
Da Viterbo a Roma per salvare Rosi, la gatta stuprata a Tor tre teste
L’associazione “Gli amici di Polli” porta una gatta donatrice per la trasfusione decisiva, Ziva offre il suo sangue e dà una speranza di sopravvivenza a Rosi
01/04/2026 - 10:31

VITERBO – Una vicenda segnata da una violenza sconvolgente, ma che nelle ultime ore si sta trasformando anche in un racconto di solidarietà e amore per gli animali. È la storia di Rosi, la gatta trovata in condizioni gravissime a Roma, nel quartiere Tor Tre Teste, dopo essere stata vittima di sevizie. A darle una concreta possibilità di sopravvivenza è arrivato però un aiuto fondamentale dalla Tuscia.

Per la micia si è subito aperta una vera e propria corsa contro il tempo. Le sue condizioni hanno reso necessaria con urgenza una trasfusione di sangue di gruppo B, particolarmente raro nei felini. In questo scenario drammatico si inserisce una storia diversa, fatta di prontezza e generosità.

A rispondere all’appello è stata Alessia, presidente dell’associazione “Gli amici di Polli”, realtà impegnata nella tutela degli animali nel territorio viterbese. Senza perdere tempo ha raggiunto Roma, accompagnata da Ziva, una giovane gatta di appena due anni. È stata proprio lei a donare il sangue a Rosi, offrendo una possibilità concreta di sopravvivenza. Un gesto semplice ma di enorme valore, capace di portare luce in una vicenda segnata dalla crudeltà.

 

Rosi, appartenente a una colonia felina della zona, era stata trovata lunedì 23 marzo in un giardino condominiale di via Francesco Tovaglieri. A notarla una donna insieme al figlio: l’animale trascinava le zampe posteriori e presentava una grave lacerazione nella zona genitale.

Trasportata d’urgenza in clinica veterinaria, fin da subito il quadro è apparso estremamente critico: secondo i primi accertamenti, la gatta sarebbe stata vittima di sevizie. Un episodio scioccante, su cui sono in corso indagini per individuare il responsabile o i responsabili.

Un atto di inaudita crudeltà che ha profondamente colpito l’opinione pubblica, ma in questa vicenda drammatica la speranza arriva da Viterbo. Ha il nome di Ziva, la gattina che con il suo gesto ha acceso una luce dove sembrava esserci solo buio.

 

Le condizioni della gatta restano purtroppo molto gravi: Rosi continua a lottare tra la vita e la morte. Ricoverata in una struttura veterinaria, è sottoposta a terapia antidolorifica e a somministrazione di fluidi, sotto costante monitoraggio.

Il caso è seguito anche dalla Lega nazionale per la difesa del cane di Ostia, che fa sapere: “La situazione resta molto delicata. La seconda trasfusione le sta dando un po' di tempo prezioso, necessario per continuare a somministrarle i farmaci che potrebbero aiutarla a uscire da questo stato. La prognosi, purtroppo, è ancora riservata”. Le maggiori preoccupazioni riguardano soprattutto il rischio di infezioni, che potrebbero compromettere il recupero.

 

Ziva non è una gatta qualunque. Circa un anno e mezzo fa era stata salvata a Civita Castellana, per poi essere adottata da Mara, volontaria degli “Amici di Polli”. Una vita recuperata che oggi contribuisce a salvarne un’altra. Un esempio che racconta l’impegno quotidiano dei volontari, spesso lontano dai riflettori, ma fondamentale per la tutela degli animali.






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