



VITERBO - Viterbo diventa il cuore italiano di una nuova visione cinematografica internazionale
Tra le strade medievali della Tuscia e l’energia creativa di Chicago sta nascendo un grandioso progetto destinato a creare un ponte concreto tra il cinema italiano e quello americano. A guidarlo è Simone Terranova, attore, regista e sceneggiatore siciliano “adottato” da Viterbo, da sempre legato artisticamente e idealmente agli Stati Uniti e oggi protagonista di una nuova alleanza culturale e produttiva senza precedenti.
Accanto a lui ci sono l’attrice protagonista e compagna di vita Eliana Manvati, l’attore e produttore italoamericano John Campanile e l’attore e produttore esecutivo John David Castilla. Insieme stanno sviluppando un lungometraggio internazionale che punta a unire produzioni indipendenti, talenti emergenti e professionisti provenienti da realtà cinematografiche differenti.
L’obiettivo del progetto è ambizioso e di larghe vedute. Si tratta infatti di costruire una stretta e stabile collaborazione tra Italia e Stati Uniti, creando opportunità artistiche e professionali capaci di superare i tradizionali confini produttivi.

Nasce MET Studios Inc.: la nuova corporation americana che punta sui giovani talenti
Parallelamente allo sviluppo del film, il team formato da Simone Terranova, Eliana Manvati e Marco Esposito sta avviando negli Stati Uniti una nuova corporation: la MET Studios Inc., realtà pensata per accompagnare giovani attori, attrici e creativi nel mercato cinematografico americano. La società offrirà servizi di: acting coaching, management artistico, sviluppo professionale, supporto produttivo, agenzia e formazione per attori emergenti.
L’idea è quella di creare un vero e proprio canale operativo tra Italia e America, offrendo ai talenti italiani la possibilità di confrontarsi direttamente con il panorama internazionale e, allo stesso tempo, attirando produzioni e professionisti statunitensi sul territorio italiano.
MET Studios Inc. nasce dunque non soltanto come società di produzione, ma come piattaforma culturale capace di favorire scambi artistici, crescita professionale e nuove sinergie creative.

Viterbo tra le scelte come location italiana del film
Tra le diverse location italiane prese in considerazione, Viterbo si è rapidamente trasformata nella candidata principale per ospitare gran parte delle riprese.
Una scelta dettata da più fattori, come la straordinaria forza visiva del centro storico medievale, il fascino cinematografico della Tuscia, e, come vedremo più avanti, la disponibilità dimostrata dalle istituzioni locali e la nascita di nuovi strumenti dedicati al cinema e all’audiovisivo.
Negli ultimi mesi infatti Simone Terranova ha avviato un dialogo costante con l’assessore Patrizia Notaristefano, delegata a “Viterbo città del Cinema” e con la quale si sta già lavorando a supporto dell’ambizioso progetto, con Carlo Cozzi — produttore e collaboratore esterno dello Sportello Cinema del Comune di Viterbo — e con Simona Tartaglia, figura di riferimento per le produzioni audiovisive sul territorio.
Il confronto con le istituzioni ha confermato la volontà comune di trasformare Viterbo in un polo sempre più attrattivo per cinema, serie televisive e produzioni internazionali, alimentando così il fuoco della macchina organizzativa cinematografica.

I professionisti viterbesi coinvolti nel progetto
A rafforzare ulteriormente il legame con il territorio della Tuscia ci sono anche importanti professionisti viterbesi che prenderanno parte al progetto cinematografico targato Simone Terranova.
Tra questi spiccano diversi nomi interessanti: il direttore della fotografia Gabriele Bizzoni, l’operatore Andrea Bizzoni e Mattia Marcucci, aiuto regia, autore teatrale ed esperto di sceneggiatura e regia.
Figure artistiche e tecniche che contribuiranno a dare al film un’identità fortemente radicata nel territorio della Tuscia, mantenendo però una visione internazionale.

Il riconoscimento a Las Vegas e la crescita internazionale del progetto
Il progetto arriva in un momento particolarmente positivo, reduce da un importante riconoscimento ottenuto a Las Vegas durante il Festival Indie Vegas. Un risultato che non solo ha aumentato la credibilità internazionale dell’iniziativa, ma ha anche contribuito a rafforzare l’interesse verso il futuro lungometraggio da parte di produzioni americane.
Eliana Manvati ha raccontato così l’esperienza vissuta dal gruppo: “Fin dal primo istante abbiamo creduto profondamente in questo progetto. Non ci siamo mai tirati indietro, abbiamo messo tutto ciò che avevamo, energie, tempo e cuore per dare vita a un cortometraggio che fosse vero, intenso, nostro. Ora ci prepariamo al lungometraggio con lo stesso entusiasmo, ma con un’emozione ed una consapevolezza ancora più grande.”

Un cast internazionale con cameo di star mondiali
Tra i protagonisti del film figurano John Campanile, Eliana Manvati e John David Castilla, ai quali si aggiungeranno cameo di star internazionali attualmente in fase di definizione. Notizia dell’ultima ora quella che vede protagonista proprio John Campanile, presente al festival Red a Parigi dove era in nomination come best actor.
Scelte che confermano la portata e l’ambizione internazionale del progetto, oltre la volontà di creare un’opera capace di parlare ad un pubblico globale.
John Campanile, attore pluripremiato italoamericano residente a Chicago da oltre trent’anni, descrive così il significato personale del film: “Questo film è un ritorno a casa, anche se non ho mai smesso di sentirmi italiano. Il mio sogno è emozionare il pubblico italiano con una storia che parla anche di noi.”
Anche John David Castilla ha raccontato il forte coinvolgimento emotivo nato attorno al progetto: “Ho amato il corto dal primo momento. Non vedo l’ora di interpretare il mio personaggio nel film. Questo progetto è diventato una famiglia.”

Il nuovo Sportello Cinema di Viterbo e il ruolo strategico della Tuscia
Il progetto cinematografico si inserisce perfettamente in un momento storico particolarmente favorevole per Viterbo e per tutta la Tuscia. Il 27 aprile è stato infatti inaugurato il nuovo Media Desk Lazio presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova in via Faul, il primo sportello territoriale della Film Commission dedicato proprio al supporto delle produzioni audiovisive.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Lazio Innova e Fondazione Roma Lazio Film Commission con l’obiettivo di facilitare le produzioni nazionali e internazionali, supportare le imprese dell’audiovisivo, semplificare permessi e logistica, promuovere le location del territorio e non ultimo valorizzare le competenze dei professionisti locali.
Un progetto che nasce da una visione condivisa. Chiunque ha sottolineato l’importanza di questo cambiamento culturale, un cambiamento che darebbe nuova linfa alla città di Viterbo, considerata da sempre città del cinema. Ora con questa opportunità è arrivato il momento di fare un passo in avanti, concretizzando questa occasione, e dando modo alla città di diventare parte integrante di una narrazione. Inoltre questi sportelli territoriali rappresentano uno strumento fondamentale per creare occupazione, attrarre investimenti e favorire la crescita culturale della regione, un dato da non sottovalutare.

La Tuscia sempre più terra di cinema
I numeri confermano una crescente vocazione cinematografica della provincia di Viterbo, che ha visto la realizzazione di 24 opere audiovisive, 10 serie televisive, produzioni italiane, statunitensi e co-produzioni internazionali, 18 schermi cinematografici presenti sul territorio, e comuni come Viterbo, Sutri e Nepi sempre più richiesti come set.
Negli ultimi anni infatti la Tuscia ha ospitato produzioni importanti, confermando il proprio potenziale come grande set naturale capace di attrarre cinema, televisione e piattaforme internazionali, non ultima quella che ha visto Vitorchiano come set a cielo aperto della produzione di Assassin's creed.
Una nuova alleanza creativa tra due mondi
Il titolo del lungometraggio e il cast completo saranno annunciati nei prossimi mesi, ma il progetto rappresenta già oggi qualcosa di più di una semplice produzione cinematografica.
Si tratta di una vera alleanza creativa tra Italia e Stati Uniti, tra due mondi così vicini ma così lontani capaci di fondersi e contaminarsi vicendevolmente, un’alleanza costruita sulla collaborazione tra artisti, istituzioni, professionisti e nuove generazioni di talenti.
Se Viterbo verrà confermata come location principale, la città potrebbe diventare il simbolo di questa nuova stagione del cinema internazionale: un luogo dove cultura, formazione, turismo e audiovisivo si incontrano per dare vita a un modello innovativo destinato a guardare oltre i confini della realtà.