ANNO 16 n° 273
Da San Martino a
RaiUno, ma ''L'ereditā''
va in fumo
Sergio Selvi non č riuscito a portarsi a casa i 120mila euro del montepremi
03/12/2015 - 02:00

di Eleonora Celestini

VITERBO - Ci è andato vicinissimo, ma alla fine non ce l'ha fatta. Sergio Selvi, area manager di 50 anni, tuscanese ma da anni residente a San Martino al Cimino, sposato e padre di tre figli, per un soffio non ha vinto 120mila euro alla trasmissione televisiva ''L'eredità'', quiz condotto da Fabrizio Frizzi nel pre serale di RaiUno.

Durante la puntata, registrata da tempo ma andata in onda ieri sera sulla rete ammiraglia della Rai, Selvi ha corso il serio rischio di portarsi a casa il montepremi finale. Fatale una domanda sulle Olimpiadi nella Grecia antica, a cui ha risposto in modo errato a un passo dalla finale. Domanda che gli ha impedito di diventare il campione della puntata è di giocarsi i 120mila euro alla manche della ''ghigliottina''.

'Il gioco è andato così - spiega -. Siamo partiti in sei, ma già dopo la prima prova si doveva restare in tre: io stavo per essere eliminato e invece l'ho avuta vinta su un avversario e ho accumulato più soldi nel montepremi. Nella seconda fase eravamo rimasti io e due donne al gioco del 'triello': ci sono sette domande, ognuna con quattro risposte possibili. All'ultima di queste ero in posizione di vantaggio sulle altre sue concorrenti, dentro di me sentivo che ce l'avrei fatta. E invece alla fine ho sbagliato risposta ad un quesito sulle Olimpiadi nell'antica Grecia e ho perso la possibilità di diventare il campione della puntata e di giocarmi il montepremi alla ghigliottina''. Dopo il danno per Selvi è arrivata anche la beffa. ''La donna che grazie al mio errore è arrivata al gioco finale - aggiunge - ha vinto più o meno la metà del totale accumulato, circa 65mila euro, indovinando la parola chiave 'dono', che io dai camerini guardandola giocare avevo intuito molto prima di lei. Se fossi stato al posto suo mi sarei portato a casa l'intero montepremi'. E invece niente, Sergio Selvi - che in passato aveva partecipato anche al ''Gioco delle coppie'' con Marco Predolin - si è dovuto accontentare di un'esperienza divertente. Neanche la sua squadra del cuore, la Roma, di cui è tifosissimo, è riuscita a strappargli un sorriso e a regalargli una consolazione dopo l'amarezza de ''L'eredità'', visti i recenti scarsi risultati ottenuti dal club capitolino. ''Niente, non me ne va bene una - conclude, mantenendo però il sorriso e il buonumore che lo contraddistinguono -, nemmeno una soddisfazione calcistica in questo periodo. Ma io non sono tipo che si abbatte, andrà meglio la prossima volta''. Ritenta, Sergio, magari in futuro sarai più fortunato. 






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