

VITERBO - A Norma Cossetto, a Raffaele Giorni, ai martiri della strage di via d’Amelio e a Emanuele Crestini, il Consiglio comunale di Viterbo ha deciso di intitolare 4 parchi cittadini (al momento non è possibile intitolare vie o piazze perché non se ne contano di nuove disponibili). Le quattro mozioni sono state approvate all’unanimità.
Le prime tre mozioni sono state proposte dal gruppo di Fratelli d’Italia. A Norma Cossetto, la studentessa uccisa da partigiani jugoslavi nel 1943 nei pressi della foiba di Villa Surani, sarà intitolato il parco in via del Colle (San Martino). ''Sarà utile a non negare più un eccidio ai danni di italiani che hanno pagato con la morte il fatto di essere italiani'', ha detto Paolo Bianchini, riferendosi all’eccidio ai danni di istriani e dalmati.
Il parco in via Monte Cervino, vicino al comando dei vigili urbani, sarà invece intitolato a Raffaele Giorni, il ragazzo di 19 anni ucciso il 21 gennaio 1996. 'Un ragazzo viterbese innamorato della vita e della sua città, e desideroso di migliorarla'', ha sottolineato sempre Bianchini, che di Giorni era amico fraterno. In aula anche la madre. Giorni fu ucciso fuori da una discoteca per difendere la proprio fidanzata, sottratto alla vita da una ''mano vigliacca''.
La terza intitolazione riguarda invece la scorta del giudice Paolo Borsellino, i martiri della strage di via d’Amelio.
La quarta mozione è stata presentata invece da Andrea Micci, capogruppo della Lega e riguarda l’intitolazione di un parco a Emanuele Crestini, il sindaco di Rocca di Papa morto nella fuga di gas del municipio del suo paese, dopo essersi accertato che tutti si fossero messi in salvo. Un gesto, è stato rimarcato, di grande altruismo.