

VITERBO - Ogni giorno gli studenti e i lavoratori che usano la ferrovia Viterbo-Civita Castellana escono di casa per andare a scuola o in ufficio e già sanno in partenza che non potranno contare su quattro treni dei 18 in totale previsti inizialmente a settembre. ''Ormai ci puoi sincronizzare l’orologio, tutte le mattine arriva puntuale, quella sì, la comunicazione sui canali social o sul sito aziendale di Atac della cancellazione di quei treni, sempre gli stessi'', dice il portavoce del Comitato pendolari Ferrovia Roma Nord, Fabrizio Bonanni. Che poi li elenca a memoria: ''Sono il 704, il 705, il 706 e il 707. Al loro posto non sono neanche stati attivati autobus sostitutivi. Nella tratta extraurbana alta, dove il servizio è già ridotto all’osso, l’orario ha funzionato nella sua pienezza solo per un paio di mesi, fino a inizio novembre. Tutto questo sta causando molti disagi agli utenti. Vanno ripristinate subito le corse. Abbiamo chiesto più volte spiegazioni all’azienda, senza ricevere risposte. E’ incomprensibile, inoltre, il silenzio dei sindaci e dei politici della provincia di Viterbo davanti a un disservizio che si prolunga da tanti mesi. Siamo a una taglio del 20-30 per cento. Possibile che non se ne accorgano? Facciano sentire la loro voce''.

I treni in questione sono due ed effettuano quattro corse diverse, tra andata e ritorno: Catalano 9.09-Viterbo 10.26; Viterbo 9.00-Catalano 10.15; Catalano 11.14-Viterbo 12.31; Viterbo 11.05-Catalano 12.20. ''Praticamente dopo le 8.30 del mattino e fino a poco prima delle 13 circa, per tutta la mattinata, tra Viterbo e Civita Castellana non ci sono collegamenti diretti'', continua Bonanni.
La riduzione del servizio riguardava all’inizio tutta la linea e doveva essere limitata al tempo di svolgimento di alcuni corsi di aggiornamento per i macchinisti. Mentre però da Civita Castellana a Roma le corse soppresse sono poi riprese (al netto di un servizio caratterizzato comunque da cancellazioni continue: ''arriviamo a contare fino a 30 treni al giorno che saltano'', dice il portavoce del comitato pendolari), tra Civita e Viterbo l’orario è rimasto mutilato. Anche se il personale risulta disponibile al 100 per cento. ''Allora perché i treni vengono cancellati?'', incalza Bonanni.
I pendolari si sentono presi in giro: ''Nella prima versione dell’orario i treni apparivano a tutti gli effetti nella tabella delle partenze e degli arrivi, ma poi le quattro corse sono sparite. Una nota a fondo pagina avvisa solo che 'per motivi tecnici, nei giorni feriali sono temporaneamente sospese'. Da novembre però siamo quasi arrivati a giugno, quando scatterà l'orario estivo. A quel punto dubito che saranno ripristinate''. La confusione è tanta: ''Capita che i viaggiatori occasionali non capiscono neanche a quali treni si riferiscano gli annunci di cancellazione da parte di Atac, poiché come detto i 4 treni quotidianamente soppressi non sono più in tabella. Queste percorrenze non effettuate verranno almeno stornate dai fondi che la Regione versa per garantire il servizio?''.
Eppure quelle corse farebbero comodo a molti viaggiatori: ''Sarebbero utilissime per gli studenti che ormai entrano ed escono da scuola con orari frazionati nel corso di tutta la mattinata, al personale Ata, o a chi si deve recare all’ospedale Andosilla o a Belcolle per eseguire una visita o un esame medico. Ma anche a tanta gente che eviterebbe molto volentieri di usare l’auto visti i rincari della benzina'', conclude Bonanni.
Nelle foto sotto alcuni tweet con cui Atac ha comunicato agli utenti della cancellazione dei 4 treni tra Viterbo e Civita Castellana: 5 novembre 2021, 15 dicembre 2021, 17 marzo 2022.


