


VITERBO – Il lunedì 15 marzo per il Lazio incominceranno a valere le restrizioni della zona rossa.
Nella provincia di Viterbo molte sono le realtà colpite dal virus. La città più colpita è Viterbo con un totale di 3324 contagiati totali, ma ci si aspetta un piccolo aumento a causa di un focolaio di Covid-19 scoppiato recentemente all’interno di una azienda agricola. I test si stano svolgendo con rapidità per cercare di limitare l’espansione della malattia e intanto tutti i familiari entrati in contatto con gli operai sono stati sottoposti alla quarantena preventiva in attesa dei risultati.
Dopo Viterbo, le città della provincia con il maggiore numero di contagiati sono Civita Castellana, con 911 contagiati, 817 guariti e 20 decessi, e Montefiascone dove i contagi sono 674, i guariti 566 e i morti 36. Proceno è il comune meno colpito dalla pandemia in quanto presenta soltanto 11 contagi e 9 guariti.
L’ordinanza del ministero della salute indica che cosa è consentito e cosa è vietato all’interno della zona rossa:
- Vietati tutti gli spostamenti salvo se motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità;
- Ristoranti chiusi ed è consentito solo il servizio a domicilio senza limiti di orario, mentre il servizio di asporto dovrà terminare alle 22;
- I Bar rimarranno aperti solo per l’asporto fino alle 18;
- Rimarranno aperti i negozi di alimentari e di prima necessità, farmacie e parafarmacie, lavanderie, edicole, tabaccai, librerie, negozi di agricoltura e florovivai;
- Rimarranno chiusi i negozi di vendita al dettaglio, parrucchieri, barbieri ed estetiste;
- Chiusi anche i musei e mostre, ma molte realtà si stanno motivando per garantire qualche servizio online come è successo già per il primo lockdown, è consentito andare nelle biblioteche soltanto previa prenotazione;
- Non sono consentiti gli spostamenti presso abitazioni private salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute, quindi sono negate le visite ad amici e parenti;
- Sono sospesi tutti gli eventi e le attività sportive all’aperto, ma è consentito svolgere attività motoria vicino casa e mantenendo il distanziamento;
- A scuola ritorna la didattica a distanza.

Sono momenti molto difficili per tutti e fortunatamente la situazione è diversa da un anno fa. Il numero dei contagi è estremamente preoccupante anche a causa della presenza delle nuove varianti, ma fortunatamente la ricerca scientifica corre di pari passo ed oltre ad avere molte più informazioni sulla patologia e quindi come combatterla, la campagna vaccinale sembrerebbe procedere a buoni passi salvaguardando la fascia più delicata della popolazione.
