ANNO 16 n° 274
Da emergenza-Covid a emergenza sociale il passo č breve
18/05/2021 - 10:49

Di Massimiliano Morelli

 

Mentre scopriamo che la situazione dei braccianti è peggiorata col Covid e che l’esclusione dei migranti dalle vaccinazioni diventa un’emergenza di salute pubblica, ci soffermiamo su come è cambiato il Paese dalla primavera dello scorso anno.

Sono quattrocentocinquantatremila i nuovi poveri presi in carico per la prima volta dalla Caritas italiana, di questi il 60% sono italiani, il 53,8% le donne; e sono cinquecentoquarantacinquemila le persone che da settembre 2020 a marzo 2021 si sono rivolte alle 190 sedi diocesane della Caritas.

Forse il dato più preoccupante è legato a quelle 132.717 persone che negli ultimi sei mesi si sono presentate per la prima volta alla rete Caritas, e a sentire i volontari, erano tutti volti sconosciuti. Volontari che toccano quota novantatremila, tanti quelli dei 6.780 servizi Caritas che, con i 497 giovani del servizio civile, hanno messo in atto iniziative per fronteggiare l’emergenza in corso.

Ah, a proposito di migranti, sono sull’ordine delle cinquecentomila in Italia le persone senza permesso di soggiorno, la maggior parte delle quali prive anche di un documento d’identità, che non possono prenotarsi per ottenere il vaccino, un’operazione che necessita del codice fiscale alfanumerico.






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