ANNO 16 n° 273
CyberGang blocca i comuni di mezza Italia. Viterbo compresa
L'attacco hacker sembra provenire dal gruppo 'Hunters'
Fabio
13/12/2023 - 07:40
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - 'Qualche problemino ce lo sta creando' Uffici abbottonati a palazzo dei Priori, a Viterbo, tranne qualcuno che riferisce timidamente queste parole. Non è chiaro quanti e quali problemi stia causando l'attacco hacker che ha colpito i servizi di archiviazione Cloud della Pubblica Amministrazione di mezza Italia, lasciando i cittadini viterbesi e del resto della penisola senza sevizi. Da nord a sud, isole comprese, la rete di archiviazione è andata giù l'8 dicembre, e ancora non si vede luce.

Anche il Comune di Viterbo, dunque, come tantissimi altri in tutta Italia, vittima dell'attacco informatico 'ransomware' che ha colpito l'archivio Cluod dell'azienda Westpole spa, che fornisce servizi alla PADigitale spa, della quale si serve il Comune capoluogo della Tuscia per gli archivi digitali e per alcune funzioni. come il portale della mensa, bypassato, per il momento (speriamo), grazie alla buona volontà degli operatori di ogni scuola che prendono ogni mattina i nominativi personalmente di chi mangia, e i servizi anagrafe.

Secondo fonti non accertate la cyber gang che ha perpetrato l'attacco hacker si chiamerebbe 'Hunters', anche se ancora non sono giunte notizie di rivendicazioni, nè di riscatti, visto che sembrerebbe trattarsi di un attacco 'ransomware', cioè il criptaggio dei dati, grazie ad un virus avanzato, che viene disattivato solo dopo aver pagato un riscatto al 'rapitore' dei dati.

Secondo quanto riportato dal quotidiano della PA (Pubblica Amministrazione) 'lentepubblica.it' gli effetti pratici dell'attacco informatico sono chiaramente percepibili, 'con la paralisi della posta elettronica certificata, dellè'albo pretorio e del processo di protocollazione delle PEC in arrivo. Il blocco delle aree che utilizzano banche dati telematiche comporta gravi difficooltà operative, mettendo a rischio la tempestività e l'efficacia delle risposte delle istituzioni alle esigenze dei cittadini e delle aziende fornitrici'.

La questione dunque non può essere più seria, vista la quantità di dati negli archini, e la loro sensibilità. 






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