ANNO 16 n° 272
''Cultura, Cenerentola
del Comune''
Delli Iaconi: ''Dovremmo investire 1.2 milioni ma abbiamo neanche la metą''
01/04/2016 - 02:00

di Roberto Pomi

VITERBO – ''La cultura è la Cenerentola di Palazzo dei Priori'', ipse dixit Antonio Delli Iaconi. Al secolo assessore alla Cultura di Palazzo dei Priori, dopo una vita alla direzione degli industriali viterbesi, sta vedendo ''i sorci verdi'' per cercare di organizzare al meglio il proprio assessorato. Assessorato che vorrebbe declinare in ogni azione messa in campo alla voce organizzazione e programmazione.

Per ora, prima di arrivare a queste mete, Delli Iaconi deve accontentarsi di fare stop sulla casella dell’accusativo. ''C’è un problema grande – attacca così il discorso – Sono andato a vedere i dati di bilancio di altri comuni italiani, paragonabili per una serie di parametri significativi alle dimensioni del nostro capoluogo della Tuscia. Ho avuto modo di verificare come il trend nazionale sia di un investimento nel settore Cultura di circa il 2,5% della spesa corrente. Considerando che Viterbo ha una spesa corrente di 60 milioni di euro, applicare i comuni livelli di altre realtà italiane simili alla nostra significherebbe avere a disposizione per il mio settore di competenza qualcosa come un milione e 200mila euro''.

Il ragionamento non fa una piega, sul piano tecnico e operativo. Il problema nasce quando si va a vedere quanto viene destinato da Palazzo dei Priori per la cultura. ''Nel 2014 abbiamo speso 500mila euro, lo scorso anno 250mila. Capite bene che non si possono fare le nozze con i fichi secchi'', illustra Delli Iaconi.

''Davanti a questa situazione uno cerca di fare il meglio possibile, ma è complicato – continua -. La verità è che in città si parla tanto di cultura e poi le risorse investite sono basse. E va considerato anche che l’amministrazione Michelini ha aumentato le quote di spesa rispetto al passato''.

Alla luce di questo è necessario cambiare approccio culturale, sempre che non si voglia ancora confinare il titolo di ''Viterbo città d’arte e di cultura'' a semplice slogan vuoto.






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