ANNO 16 n° 272
Cuccioli lasciati in pasto ai cinghiali, ''Abbandonare č un atto criminale''
Otto cagnolini ritrovati sui Monti Cimini
26/11/2017 - 07:01

di Irene Minella

VITERBO – Otto piccole creature abbondonate nel bosco in balia dei cinghiali. Otto bellissimi cuccioli venuti alla luce solamente da 30 giorni, pronti a donare amore, ma destinati a una morte certa, soli in mezzo alla fitta vegetazione dei Monti Cimini. Una storia però su cui è stato scritto il lieto fine grazie a otto sinceri atti d’amore.

Lo scorso giovedì mattina Leonardo De Angeli, presidente del gruppo animalista di Viterbo ''L’anima del cane'', è tra i boschi dei Cimini nei pressi di San Martino quando, durante la passeggiata, si accorge della presenza di un gruppo di piccoli amici a quattro zampe abbandonati, senza acqua né cibo, tra i folti alberi. Otto meravigliosi cuccioli, non più grandi di una mano, nati probabilmente dall’incrocio tra un border collie e un bastardino, si mostrano subito affettuosi correndo fiduciosi da quegli stessi uomini che li avrebbero salvati dall’essere il pasto sicuro dei cinghiali durante la notte.

''Atroce, truce, crudele, orribile è il gesto dell’abbandono – dice con voce concitata De Anegli -. L’abbandono è un atto criminale soprattutto se lo si fa in questa maniera. Lasciare otto meravigliosi cuccioli di cane, dopo averli curati e nutriti per 30 giorni, in un bosco alla balia degli animali selvaggi è un’azione vile, triste e orrenda. Chi lo ha fatto non ha avuto rispetto dell’essere vivente perché queste piccole creature in mezzo al bosco di San Martino non avrebbero avuto alcuna chance di vita''.

''Basta uno scatolone – continua il presidente -. Questo è il messaggio che io voglio lanciare. Perché lasciare che degli essere viventi muoiano? Perché non desiderare per loro un futuro migliore? Basta uno scatolone con dei fori in cui gli animali possano respirare lasciato davanti ad una farmacia. Noi lo raccoglieremo e ci prenderemo cura di loro fino a quando non saranno affidati ad una famiglia che li vorrà con se''.

Ed ecco il finale della storia. ''In meno di 48 ore siamo riusciti a donare ad ogni cucciolo una casa – conclude De Angeli –. Ora ogni piccolino ha una sua mamma che ha deciso di volergli bene proprio come si fa con un figlio. Il loro incubo è finito. Averli affidati in così poco tempo poi significa solo una cosa: c’è posto per tutti. Non abbandonate e se proprio dovete ricordatevi che basta uno scatolone davanti ad una farmacia''.

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DEL MOMENTO IN CUI I CUCCIOLI SONO STATI TROVATI SUI MONTI CIMINI






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