ANNO 16 n° 273
Crollo museo civico,
tempo scaduto
per il processo bis
Si va verso la prescrizione
23/03/2015 - 10:23

VITERBO – Crollo del museo civico di Viterbo, verso la prescrizione il processo d’appello che si è aperto giovedì scorso a Roma. L’udienza è stata rinviata a novembre prossimo ma per i giudici capitolini non ci sarebbero gli estremi per un processo bis nei confronti dei quattro imputati accusati di disastro colposo: il dirigente del settore Lavori pubblici del Comune Paolo Izzi, l'architetto Ferdinando Contessa e i geometri Simone Morucci e Fabio Pizzi.

Tutti condannati a un anno per il crollo di un’ala dell’edificio di piazza Crispi, avvenuto il 25 maggio 2005. Le accuse erano di disastro e lesioni colpose, quest’ultima poi decaduta perché la donna rimasta lievemente ferita ritirò poi la denuncia.

Ad avviso del pubblico ministero gli imputati avrebbero omesso di sottoporre l'edificio, ricostruito dopo la seconda guerra mondiale con materiali di recupero, ai continui monitoraggi che una struttura del genere richiede.

Nel crollo rimasero feriti leggermente un bambino e la nonna che stavano passeggiando in una strada laterale. Ma se fosse avvenuto qualche minuto più tardi avrebbe provocato una strage. Era infatti in programma l'inaugurazione di una mostra con decine di invitati, che fu ritardata per attendere l'arrivo di un assessore.

 






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