ANNO 16 n° 92
Crolla un costone alla necropoli Cavo degli Zucchi, il sindaco scrive al ministro
'Preoccupato per la fragilitą idrogeologica. Fortunatamente il masso non ha fatto danni'
Alessandra
01/04/2026 - 03:18
di Alessandra Sorge

 

 

FABRICA DI ROMA - 'Il crollo di un costone tufaceo di grosse dimensioni nella necropoli di Cavo degli Zucchi sulla via Amerina non ha prodotto danni ne al basolato dell'antica via, né alla tomba adiacente'. A darne notizia è il sindaco di Fabrica di Roma Claudio Ricci che preoccupato della situazione di fragilità idrogeologica che sta interessando alcune aree storiche del suo Comune, ha chiesto un incontro con il ministro alla cultura Alessandro Giuli. Il fatto risale alla scorsa settimana: 'Già da tempo era stato segnalato alla soprintendenza - ha spiegato Ricci - del distaccamento del masso dalla parete. Fortunatamente la caduta non ha prodotto danni, tanto che l'area è attualmente praticabile. La Soprintendenza, che dovrà occcuparsi del recupero e messa in sicurezza non ha individuato altri punti critici'.

Nella lettera indirizzata a Giuli il sindaco riconosce il deterioramento avanzato della necropoli di Cavo degli Zucchi e denuncia il rischio concreto di una perdita irreversibile: 'Rivolgo alla sua attenzione e sensibilità - scrive - la grave situazione che interessa uno dei siti archeologici più importanti ed iconici della nostra terra falisca: la necropoli di Cavo degli Zucchi situata lungo il tracciato storico della via Amerina che ricade nei territori dei comuni di Fabrica di Roma e Civita Castellana.

Negli ultimi mesi, più volte abbiamo dovuto constatare preoccupanti fenomeni di progressivo deterioramento delle pareti tufacee e delle strutture funerarie presenti nell’area della necropoli, culminati in un recente crollo di significativa portata che potrebbe essere purtroppo l’inizio di una serie di analoghi cedimenti.

Siamo sinceramente preoccupati, perché ravvisiamo una reale e irreversibile compromissione di un patrimonio archeologico di straordinario valore storico e culturale e di grandissimo interesse per la ricerca archeologica, la valorizzazione culturale e lo sviluppo turistico dell’area'. Da qui la richiesta d'incontro: 'Così da poterle trasferire personalmente la preoccupazione dell’intera comunità che rappresento ed avviare un dialogo finalizzato allo sviluppo di un piano di conservazione e tutela del sito in questione e della contigua antica città falisco romana di Falerii Novi'.

L'interessamento attivo del primo cittadino può rappresentare l'inzio di un percorso condiviso sia con gli altri Comuni interessati, tra cui il Biodistretto della via Amerina e delle forre.






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