

BOLSENA - Il monitoraggio delle sponde del Lago di Bolsena continua a far emergere una situazione di sofferenza per l'ecosistema locale. Negli ultimi giorni, il fenomeno della mortalità, che inizialmente sembrava riguardare principalmente la fauna ittica, si è esteso ad altre specie che abitano le rive del bacino.
Secondo quanto riportato dalle cronache locali, il numero di carcasse rinvenute lungo il litorale è in aumento. Tra gli episodi più rilevanti si registrano:
Esemplari di avifauna: è stato individuato un airone cenerino privo di vita.
Piccoli mammiferi: segnalata anche la carcassa di una nutria tra la vegetazione.
Popolazione ittica: persiste la presenza di pesci morti accumulati dalle correnti in vari punti della costa.
La diversità delle specie colpite ha alzato il livello di attenzione. Sebbene le morie stagionali di pesci possano talvolta essere ricondotte a sbalzi termici o variazioni dei livelli di ossigeno, la morte contemporanea di uccelli e mammiferi richiede approfondimenti specifici per escludere altre cause, come contaminazioni ambientali o patologie trasmissibili.
Le comunità locali e le autorità preposte sono ora in attesa di analisi ufficiali che possano chiarire l'origine di questi decessi, al fine di tutelare l'equilibrio naturale del lago e la sicurezza dell'area.