

Questa edizione del premio Tarquinia-Cardarelli - per la critica e la poesia – per il quarto anno sotto la direzione artistica di Massimo Onofri, si segnala per la consueta quantità e qualità degli eventi.
Ma veniamo agli appuntamenti clou di questa stagione, che sono i due ormai consolidati, in programmazione tra il 9 e il 10 dicembre a Tarquinia, e cioè: Il processo virtuale e mediatico ad un protagonista della passata stagione culturale (venerdì 9 dicembre, Sala consigliare del palazzo comunale) e la premiazione vera e propria (sabato 10 dicembre, Chiesa di Santa Maria in Castello).
Il Processo
Come ogni anno, ad aprire le iniziative vere e proprie del Premio Tarqunia-Cardarelli sarà il 9 dicembre il Processo, la causa virtuale e mediatica ad un protagonista della stagione culturale e letteraria.
La scelta della giuria è caduta stavolta su Paolo Crepet, il noto psicologo e scrittore che, come illustre esponente della sua categoria, sarà giudicato per l’uso ed abuso mediatico che viene fatto della psicologia in relazione ai grandi delitti. A difenderlo lo spregiudicato giornalista Luca Telese mentre l’accusa sarà affidata a Massimo Raffaeli, raffinato critico de “La Stampa” e de “Il Manifesto”. Al termine delle arringhe 300 cittadini di Tarquinia condanneranno o assolveranno il processato in modo che il presidente del tribunale possa formulare la sua sentenza.
Il Premio
Sabato 10 dicembre presso la Chiesa di Santa Maria in Castello si terrà la vera e propria premiazione della X edizione del Tarquinia- Cardarelli.
Il premio letterario consta di sette sezioni: critica internazionale, critica italiana, storia della letteratura e filologia, opera prima di critica letteraria, poesia, piccola e media editoria e recensione per la scuola superiore.
Il punto di forza del premio, sempre più autorevole sul piano nazionale e internazionale, sta nel fatto che, tra i pochissimi dedicati alla critica letteraria in tutte le sue articolazioni, sia l’unico a mettere insieme tutte e quattro le sezioni – straniera, italiana, filologia e storia della letteratura, opera prima. L’obiettivo, anche attraverso la futura istituzione di una fondazione dedicata a Cardarelli, sarebbe quello di dar vita, per i prossimi anni, e con auspici di crescita rapida, al più importante premio del settore: ma già la straordinaria rassegna stampa di questi quattro primi anni conferma che siamo davvero sulla strada giusta. Particolarmente interessante la sezione dedicata all’incoraggiamento delle attività editoriali di alta qualità culturale. Premio tanto più importante in quanto non ci risultano, a tutt’oggi, iniziative analoghe.
Conferma importantissima è il premio per le migliori dieci recensioni di studenti delle scuole superiori (sia in denaro – i primi tre - che in buoni-libro – i primi dieci) di alcuni paesi e città della provincia (in particolare Tarquinia col suo Istituto superiore onnicomprensivo e Montefiascone, col Liceo classico), che prevede l’encomiabile impegno nella preparazione e selezione degli elaborati da parte dei docenti delle scuole e alcune lezioni sul tema della “recensione” tenute dal direttore artistico Massimo Onofri.
Il libro scelto quest’anno per gli studenti è Il sorriso lento (Garzanti) di Caterina Bonvicini, che sarà presente al momento della premiazione. Di primissimo livello – ma ne sarà dato annuncio al momento opportuno - le personalità dei premiati, con qualche clamorosa presenza di sicurissimo impatto culturale e mediatico.
La giuria
Massimo Onofri (presidente), professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea presso l’università di Sassari, critico letterario, collaboratore de “La Stampa”, “Avvenire”, “Nuovi Argomenti” ed editorialista dei giornali regionali del gruppo Espresso. Al suo attivo numerosi volumi editi da Laterza, Einaudi, Donzelli, Bompiani, Mondadori, Avagliano, Gaffi e altri.
Raffaele Manica, professore associato di Letteratura italiana all’Università di Roma, critico letterario, condirettore di “Nuovi Argomenti”, collaboratore di “Alias” supplemento settimanale del “Manifesto”. Autore di numerosi volumi di saggi, ha curato per i Meridiani Mondadori la pubblicazione delle opere di Alberto Arbasino e di Enzo Siciliano.
Filippo La Porta, critico letterario, autore di numerosi volumi di saggi per Feltrinelli, Gaffi, Le Lettere, Bollati-Boringhieri, Bompiani, collabora a “Il Corriere della Sera”, “Il Riformista”, “Europa”, “Il Messaggero”, “Avvenimenti”.
Il Premio è promosso dall’amministrazione comunale di Tarquinia con il patrocinio della Presidenza della Repubblica Italiana, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo e con il sostegno economico della Fondazione CARIVIT, della Camera di Commercio di Viterbo, della Confindustria di Viterbo e della Cassa Edile di Viterbo.
Incontri con l'autore
Gli incontri si svolgeranno a Tarquinia presso la Sala Comunale alle ore 17,30.
Sabato 1° ottobre
Massimo Onofri
Lectio magistralis su L'epopea infranta - Retorica e antiretorica per Garibaldi, (Medusa, 2011)
Sabato 8 ottobre
Giuseppe Bertolucci
Cose da dire (Bompiani, 2011)
Sabato 15 ottobre
Caterina Bonvicini
Il sorriso lento (Garzanti, 2010)
Sabato 22 ottobre
Sandro Veronesi
XY (Fandango, 2010)
Sabato 29 ottobre
Ferdinando Camon
La mia stirpe (Garzanti, 2011)
Sabato 5 novembre
Michela Murgia
Ave Mary (Einaudi, 2011)
Sabato 12 novembre
Federica Manzon
Di fama e di sventura (Mondadori, 2011)
Sabato 19 novembre
Mario Desiati
Ternitti (Mondadori, 2011)
Sabato 26 novembre
Maurizio Maggiani
Orazione per Garibaldi