ANNO 16 n° 272
'Crisi Talete, chiediamo audizione in Regione'
Il consigliere del M5S Valerio Biondi: 'Necessario trovare soluzioni condivise'
21/11/2024 - 07:45

CIVITA CASTELLANA - 'Per affrontare la crisi della Talete serve un tavolo in regione per cercare soluzioni condivise'. A dichiararlo è il consigliere civitonico del Movimento cinque stelle Valerio Biondi, da sempre contrario alla privatizzazione della società idrica.

In questi giorni, infatti, numerose polemiche hanno infuocato l'assise della sede della provincia tra l'amministratore unico Salvatore Genova e alcuni sindaci della Tuscia. In vetta alle cronache c'è come sempre il tema delle difficoltà finanziarie legate ai costi della dearsenificazione, che mandano i conti in rosso. Non meno importante le continue ordinanze di non potabilità dell'acqua.

'Probabilmente - spiega Biondi - in pochi sanno che da mesi, raccogliendo i frutti di quanto emerso nel corso di un'assemblea pubblica organizzata dal Comitato Non Ce La Beviamo nell'aula consiliare del Comune di Viterbo, abbiamo fortemente spinto per una richiesta di audizione in Regione al fine di valutare la possibilità di sviluppare un progetto, seguendo gli studi del professore Piscopo dell'università degli Studi della Tuscia, che porti alla ricerca e captazione di acqua da falde che presentino un minor livello di arsenico al fine di superare, almeno in parte, l'enorme macigno rappresentato dai dearsenificatori il cui costo è arrivato a circa 15 milioni di euro annui'.

'A supporto delle nostre tesi - aggiunge - abbiamo anche sviluppato un'analisi puntuale sui dati di Civita Castellana evidenziando come anche all'interno dello stesso Comune ci siano livelli chimici molto diversi nelle acque in falda. Grazie al nostro consigliere regionale Valerio Novelli, in data 26 giugno 2024, la richiesta di audizione è stata presentata e sono stati invitati, oltre alla Talete, il presidente dell'Ato 1 Lazio Nord nonché della provincia di Viterbo Alessandro Romoli, la segreteria tecnico operativa, l'università degli Studi della Tuscia, l'Arpa Lazio, la Asl di Viterbo, i vari organi regionali competenti, nonché i Comitati per l'Acqua Pubblica e alcune associazioni tra cui Medici per l'Ambiente ISDE di Viterbo'.

'Purtroppo - conclude il consigliere - a distanza di 5 mesi la maggioranza di centrodestra in Regione, a causa delle turbolente dinamiche interne, ha pressocché paralizzato il Consiglio Regionale e le Commissioni con una ricaduta negativa sui territori e quindi sui cittadini ai quali non possono essere date le risposte necessarie. Lanciamo pertanto un appello a tutte le forze politiche presenti nella nostra Provincia, affinché possano “stimolare” i rispettivi colleghi di partito in Regione in modo tale che venga convocata questa audizione e vengano analizzate le proposte concrete che potrebbero portare enormi benefici per i cittadini e per la Talete stessa, scongiurando ulteriori aumenti delle bollette ed anzi, puntare ad una inversione di tendenza'.






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