

CIVITA CASTELLANA - Ci sono interi quartieri di Civita Castellana che da giorni 'convivono' con la costante riduzione (in taluni casi mancanza) del flusso idrico nelle proprie abitazioni, come nelle zone di Fabbrece nel quartiere de La Penna. Di fronte al perdurare della crisi idrica che sta interessando il territorio comunale, l'amministrazione guidata dal sindaco Danilo Corazza ha adottato un'ordinanza urgente per rafforzare l'approvvigionamento d'acqua destinato ai cittadini, prevedendo l'utilizzo temporaneo di un pozzo privato situato in località Barco, sempre nel comune di Civita, che contribuirà ad alimentare la rete idrica comunale dopo il necessario trattamento di potabilizzazione.

La decisione arriva in un contesto segnato come ormai ogni estate dalla diminuzione della disponibilità d'acqua. Nei giorni scorsi Talete ha iniziato un'opera di riparazione sulla condotta idrica principale dando contestualmente il via ai lavori di collegamento tra il pozzo situato in un'azienda agricola nelle vicinanze del 'Bottino' sulla via Nepesina (nelle immediate vicinanze dell'impianto di potabilizzazione di Barco). 'Il pozzo, con una portata stimata di circa 4 litri al secondo - fa sapere l'amministrazione comunale - presenta caratteristiche compatibili con quelle degli altri pozzi che alimentano la rete cittadina e attinge presumibilmente allo stesso bacino idrogeologico'.
Sempre secondo quanto comunicato dal sindaco l'acqua non sarà immessa direttamente nella rete, ma verrà sottoposta al trattamento di potabilizzazione previsto dalla normativa, dato che le analisi effettuate dal laboratorio di Talete hanno evidenziato caratteristiche chimiche analoghe a quelle delle altre fonti già utilizzate, rendendola idonea al trattamento prima della distribuzione.
La disponibilità dei proprietari del pozzo che hanno concesso gratuitamente l'utilizzo dell'impianto per tutta la durata dell'emergenza consentirà di incrementare le riserve idriche e di ridurre il ricorso alle autobotti, soluzione considerata più complessa e costosa.
