

VITERBO - Risposte concrete e sostenibili. E' quanto ha chiesto ieri il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, all'amministratore unico di Talete, Salvatore Genova, nel corso dell'incontro tra la Consulta dei sindaci e la società partecipata sulla crisi idrica della Tuscia.

Era stato per primo primo Genova a prendere la parola e ad attaccare i sindaci. ''Le criticità di questi giorni sono note da tempo, non è una novità'', ha detto rimarcando che da mesi chiede la collaborazione dei Comuni. ''Talete ha ereditato degli impianti che non ha costruito - ha aggiunto - e, se ci sono tubazioni come carta velina che si rompono appena c’è un aumento della pressione nella condotta, voi sindaci lo sapete''. Genova ha anche parlato della necessità dell'ingresso del privato nella società
Romoli, collegato in videoconferenza, però ha incalzato l'amministratore unico ricordando che la vetustà degli impianti è un problema di tutta Italia e poi ha detto che le criticità vanno affrontate con concretezza e che servono proposte. ''Aspettiamo un anno e mezzo l’arrivo di nuovi finanziatori - ha detto - ma nel frattempo serve capire cosa facciamo coi fondi che abbiamo a disposizione''.