ANNO 16 n° 156
Crisi idrica nel Viterbese, A.Ba.Co. e 'Noncelabeviamo' a confronto con il Prefetto
Denunciate bollette esose, inadempienze contrattuali di Talete e continue ordinanze di non potabilitą
05/06/2026 - 09:44

VITERBO - Si è tenuto ieri, 4 giugno, presso la Prefettura di Viterbo un confronto dei rappresentanti dell'associazione A.Ba.Co. Lazio e del comitato “Noncelabeviamo” con il Prefetto di Viterbo, dedicato al perdurante stato di crisi del servizio idrico nella provincia.

Durante l’incontro, abbiamo documentato puntualmente le criticità del territorio, portando all’attenzione della massima autorità locale le gravi ricadute sulla salute pubblica e le persistenti inadempienze contrattuali del gestore. Abbiamo inoltre accennato agli interventi legali che intendiamo sviluppare a breve. Per la serietà del problema abbiamo inoltre richiesto un tavolo con tutte le Istituzioni competenti in merito: dai vertici dell'Ato, al gestore Talete Spa, ai Sindaci, alla Asl. Abbiamo fatto presente la carenza di informazioni ai cittadini sullo stato delle acque e le misure che saranno intraprese per risolvere questo grave problema che interessa la nostra provincia.

Anche oggi è uscita l'ennesima Ordinanza di non potabilita' dell'acqua che interessa il Comune di Viterbo, senza dimenticare che diversi Comuni della provincia da anni non dispongono di acqua potabile. Nonostante questa situazione i cittadini sono costretti a pagare bollette esose senza poter disporre del servizio. Tutto questo è inaccettabile.

Inoltre stiamo andando incontro alla stagione estiva e non vorremo ripetere l'esperienza delle scorse stagioni quando per giorni siamo rimasti senza acqua.

Il Prefetto, nell’esprimere attenzione verso la problematica, si è impegnato a tentare di favorire un momento di confronto tra le parti. Ovviamente proprio per i ruoli e le competenze dei vari soggetti ha comunque sottolineato il ruolo dei Sindaci, primi garanti della salute dei cittadini nei propri territori.

 

Sebbene l'ascolto istituzionale sia un segnale apprezzabile, la gravità della situazione ci impone di proseguire senza sconti per nessuno e con la risolutezza necessaria. Inoltre, come A.Ba.Co. e il Comitato “Noncelabeviamo” abbiamo chiarito di voler agire su due fronti distinti e paralleli:

1. Verso la Regione Lazio.

Chiederemo l’apertura di un tavolo di confronto, volto a definire soluzioni strutturali e ad accertare le responsabilità di sistema che finora hanno impedito una gestione conforme del servizio.

2. Verso i Sindaci.

Avvieremo da subito un confronto serrato con le Amministrazioni Comunali per verificare concretamente quali azioni intendano intraprendere. Non è più il tempo delle ordinanze senza risolvere i problemi . Ogni Sindaco deve chiarire, nell'esercizio delle proprie funzioni, come intenda tutelare il diritto alla salute dei propri concittadini rispetto alle inadempienze che denunciamo e dove intenda posizionarsi in questa vicenda.

 

La nostra azione non si ferma qui. Non intendiamo limitarci alle parole, ora servono fatti per arrivare a una risoluzione definitiva delle criticità idriche. Invitiamo i cittadini a restare partecipi, il diritto all’acqua potabile non è negoziabile.

 

A.Ba.Co. – Associazione di Base dei Consumatori

 

Comitato “Noncelabeviamo.






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