

di Nicola Savino
VITERBO - Crisi di governo con implicazioni viterbesi. Sembra una contraddizione, ma la realtà dice questo. Caduto Renzi, ora tocca a Gentiloni: non si capisce bene che cosa realmente succederà e se davvero riuscirà a nascere un nuovo esecutivo e con quali obiettivi. Al momento, la confusione regna sovrana. C'è da aspettare la sentenza della Corte costituzionale (24 gennaio) che con ogni probabilità interverrà sulla legge elettorale e a quel punto si avrà un quadro più chiaro. La sensazione (ma è solo e soltanto un'ipotesi non suffragata da fatti concreti) è che comunque vada, in tarda primavera si tornerà a votare per le politiche. E proprio questo passaggio manda un po' in fibrillazione anche il sistema nella Tuscia dove i giochi erano stati preparati in funzione del 2018 quando da queste parti si andrà alle urne più o meno contemporaneamente anche per la Regione e per il Comune.