

In un momento in cui l’economia italiana continua a risentire della crisi finanziaria mondiale che ha colpito tutti i settori, mostrando ancora minimi segnali positivi di ripresa, soprattutto per le aziende di fondamentale importanza è il ruolo svolto dalle Banche di credito cooperativo. Quest’ultime hanno contribuito ad attenuare l'impatto della crisi sul fronte dell’accesso al credito per gli artigiani e le piccole imprese. Se fossero considerate come un unico gruppo le BCC oggi si collocherebbero al quarto posto, sia per l'erogazione di fondi sia per la raccolta.
Il ruolo svolto dalle banche territoriali, in un periodo di asfissia del credito, è fondamentale: senza di loro molte famiglie, artigiani, piccole e micro imprese non avrebbero avuto alcuna speranza. Dalle Banche cooperative, infatti, viene ben il 19% dei prestiti alle aziende con meno di 20 addetti. Da loro sono sostenute iniziative prese durante la crisi, tra cui la sospensione delle rate di mutuo, il sostegno alle imprese per le tredicesime, gli accordi di microcredito.
''Mentre le banche più grandi, impegnate in complesse riorganizzazioni, si sono orientate verso modelli di intermediazione in cui trovavano maggior peso procedure e contratti standardizzati, le piccole hanno mantenuto la capacità di continuare a offrire finanziamenti sulla base di una stretta interazione con il cliente''. E’ quanto afferma il presidente di Confartigianato imprese di Viterbo Stefano Signori. La specializzazione nel finanziare famiglie, artigiani e piccole imprese, infatti, è rimasta elevata, con una quota del 69,7% sul totale degli impieghi. Sono anche cresciuti i crediti erogati ai settori più in crisi come l'immobiliare e le costruzioni, con finanziamenti a più lunga scadenza. Le 432 Bcc presenti nel nostro Paese posseggono il 12 per cento degli sportelli bancari cresciuti in un decennio del 43,6% a quota 4.111.
''Punto di forza delle Banche cooperative è il radicamento nei territori che ha consentito alle BCC di esercitare un ruolo stabilizzatore delle fonti di finanziamento delle piccole imprese e di estendere il sostegno anche a quelle di medie dimensioni che incontrano difficoltà a trovare finanziamenti presso le banche più grandi – continua il presidente provinciale Signori -. Basti pensare che tra i prestiti alle imprese, oltre l’80% e il 50% sono erogati da sportelli bancari ubicati rispettivamente nella provincia e nel comune di sede legale. Le banche cooperative si distaccano dalle altre per la loro componente «mutualistica»: agiscono coniugando l’esercizio dell’attività secondo criteri imprenditoriali con la missione di banca della comunità locale, che antepone i vincoli di solidarietà al profitto''.