

VITERBO - Stavolta parleranno solo gli artigiani e i piccoli e medi imprenditori. La manifestazione che la Cna del Lazio ha organizzato per lunedì prossimo, 21 novembre, a Roma, in piazza Farnese, dalle 10 alle 13, farà da megafono alle “voci della crisi”. I rappresentanti delle istituzioni, se raccoglieranno l’invito a partecipare, dovranno ascoltare le storie di chi, ogni giorno, affronta mille difficoltà per tirare avanti e prendere nota delle proposte che le imprese, insieme con la Cna, presenteranno.
La Tuscia ci sarà, anche sul palco, dove Giuseppe Sacchetti, artigiano di Civita Castellana, testimonierà la drammaticità dei problemi di un’area alle prese, da anni, con una crisi fortissima e racconterà un complicato caso di contenzioso con Equitalia.
300 imprenditori della provincia arriveranno a Roma a bordo dei pullman messi a disposizione dalla Cna. “Un’adesione importante, non scontata, ma che esprime un disagio diffuso - dicono Pieri e Melaragni, presidente e segretario di Cna Viterbo - le piccole imprese non possono più restare in silenzio. Sono tra le più tartassate d’Italia e gli enti locali, Regione in testa, hanno smesso da tempo di pagarle. I progetti di sviluppo restano nei cassetti. Non si riesce a trasmettere i mestieri ai giovani, perché non si hanno le risorse necessarie per farlo. Con l’iniziative di lunedì, gli imprenditori vogliono dire che non si rassegnano di sicuro a veder distruggere un patrimonio di competenze, serietà e professionalità determinante per ripartire”.
La manifestazione si aprirà con la riconsegna simbolica delle chiavi delle attività. “Gli imprenditori getteranno in un’urna mazzi di vecchie chiavi. Un gesto che però non è di resa ma vuole sollecitare politiche di sostegno alle imprese, quindi di contrasto alla chiusura delle aziende”, sottolineano Pieri e Melaragni.
In piazza Farnese, si darà spazio alle testimonianze e ai numeri della crisi, a disposizione all’interno dei gazebo, dedicati alle unioni di mestiere e alle tante anime della realtà economica dei territori. Si raccoglieranno, inoltre, le firme a sostegno del “manifesto per salvare l’Italia” e del documento con le proposte per il Lazio. Otto imprenditori (tra questi, appunto, Sacchetti) saliranno sul palco per prendere parte a un confronto moderato da Roberta Serdoz, giornalista Rai. Non mancherà una nota di sarcasmo, affidata al comico Antonio D’Ausilio nella veste di giovane in cerca di occupazione.