

VITERBO – Un film-documentario per toccare con mano le conseguenze socio-economiche della crisi nel Viterbese. A questo sta lavorando il regista Mario Veronica che, insieme all’associazione culturale ‘’Reset’’, ha intenzione di compiere uno studio sulla nuova realtà economica e sociale nella Tuscia emersa dalle indagini statistiche ufficiali.
In circa due mesi, il regista percorrerà tutti i sessanta comuni della provincia per intervistare persone del posto, dai commercianti agli artigiani, passando per i pensionati, i disoccupati ed entrando a stretto contatto con le realtà cittadine.
“We Ji Crisi e Opportunità”, questo il nome del documentario, vuole toccare con mano come la crisi economica ha condizionato la vita dei paesi viterbesi, com’è percepita la crisi dagli abitanti, dalle attività commerciali e artigiane dei Paesi e com’è aumentato il fenomeno della povertà e della disoccupazione.
I dati che si otterranno dalle interviste sul posto verranno poi confrontate con le informazioni e le statistiche delle Associazioni di categoria, della Camera di Commercio e dell’ultima ricerca “Eurispes Rapporto Italia” per verificare la loro attendibilità. Inoltre, il documentario darà spazio sia ai giovani che non lavorano, cercando di capire come vivono, cosa fanno nel tempo libero e cosa sperano nel futuro, sia alla situazione dei disoccupati, che a causa della crisi si sono trovati senza lavoro e oggi sono costretti a vivere con reddito zero.
Se da un lato lo scopo del documentario è di descrivere la crisi nel Viterbese, dall’altro lato vuole verificare se nella provincia ci siano delle opportunità, come dice l’altra parte del titolo del documentario, che possano far sperare in una rinascita dell’economia della provincia e come si può reagire alla situazione attuale e a quali risorse attingere. L’iniziativa è promossa da Confcommercio, che ha invitato associazioni, attività economiche e amministrazioni locali a collaborare per la riuscita di un documentario che racconti la reale situazione economica e sociale del Viterbese.