ANNO 16 n° 272
Criminalità organizzata, confiscati alcuni beni anche nella Tuscia
12 immobili recuperati a Tarquinia per un valore di oltre 1,3 milioni di euro
01/12/2018 - 06:18

TARQUINIA – (S.C.) Sono 12 i beni immobili tra terreni, abitazioni e locali commerciali definitivamente confiscati a Tarquinia e presentati alle amministrazioni interessate durante la conferenza di servizi dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati (Anbsc) tenutasi ieri mattina a Roma.

Alla riunione del Viminale, alla quale hanno preso parte i prefetti di tutte le province del Lazio,la sindaca di Roma Virginia Raggi, il governatore Nicola Zingaretti e il ministro dell’Interno Matteo Salvini, sono stati esaminati tutti i 490 beni sequestrati tra i vari comuni per un valore complessivo di circa 82 milioni euro. Per quanto riguarda la provincia di Viterbo, come detto si tratta di 12 proprietà, praticamente tutte nei pressi della zona di San Giorgio a Tarquinia.

Come è possibile vedere dall’infografica presentata durante l’evento, le autorità hanno sottratto 7 terreni (valore 424.000 euro), 3 abitazioni (758.000 euro) e 2 locali commerciali (132.000 euro) per una stima totale di 1,3 milioni di euro di beni recuperati solo nella zona della Tuscia.

In tutta la regione infatti, sono stati ben 48 i comuni interessati dai sequestri, con 490 beni da destinare a nuovi usi. Andando più nel dettaglio i terreni confiscati sono 138, per un valore di 6.281.000 euro; le abitazioni sono invece 266 e hanno sfiorato di poco i 50 milioni di euro di stima; 86 infine i locali commerciali sottratti alla criminalità organizzata per poco più di 28 milioni di euro. Il valore totale stimato di questi espropri supera gli 82 milioni di euro.

Per la gran parte degli immobili sono state acquisite manifestazioni d’interesse e altre sono state preannunciate. Nella maggior parte dei casi, le manifestazioni sono state presentate da comuni. Trattandosi di immobili liberi, saranno utilizzati dalle amministrazioni locali per scopi sociali e istituzionali. Per ottenere l’effettiva assegnazione del bene, sarà necessaria la successiva approvazione del Consiglio direttivo dell’Anbsc.

La conferenza di Roma chiude un lungo percorso di incontri - 12 le conferenze di servizi promosse dall’Agenzia nel 2018 – in cui sono stati proposti oltre 3.000 beni immobili in 19 provincie italiane, da Palermo a Milano, da Catania a Firenze, a Venezia. Nel Lazio sono 377 gli immobili già destinati a partire dal 1990, dei quali 19 nel 2017.






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