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Nel 2023, secondo dati del Viminale, -7% di denunce rispetto allo scorso anno
10/10/2023 - 07:01
di Alessandra Sorge
Criminalità nella Tuscia, calano i reati
E' quanto emerso da un recente studio del Sole 24 Ore: -7% le denunce rispetto al 2022
VITERBO - In questo primo semestre del 2023 calano i reati denunciati nella provincia di Viterbo, rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Parliamo di un -7.1% che fa sicuramente la differenza.
E' questo il trend emerso da un recente studio del Sole 24 Ore che ha analizzato le statistiche sulla criminalità estratte dalla banca dati interforze dal dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno.
Secondo quanto riportato nella classifica nazionale, in provincia di Viterbo i delitti commessi e denunciati continuano a essere in calo. Nel 2022 le denunce legate a reati di vario genere (come omicidi, rapine, furti, violenze sessuali ecc) sono state complessivamente 9419, pari a 3063.6 ogni 100mila abitanti. Come detto, nei primi sei mesi dell'anno, rispetto al 2022, c'è stata una flessione del 7percento.
A livello nazionale maglia nera a Milano, che ha fatto registrare 225.078 denunce con un balzo di +3,5% del primo semestre.
Nella regione Lazio troviamo invece Roma al terzo posto (Viterbo è al 54esimo) con 231.293 denunce e un robusto +8.3% rispetto al semestre del 2022.
Sempre secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, su dati Eurispes e direzione centrale della Criminalpol, circa un quarto degli italiani (22,5%) negli ultimi tre anni ha installato un sistema d'allarme in casa o messo grate alle finestre. Segno di una crescente preoccupazione da parte del cittadino che, per necessità, avverte il desiderio di sentirsi al sicuro almeno all'interno della sua abitazione.
La sicurezza personale, almeno in termini di percezione, sta diventando dunque un fatto sempre più individuale, allorchè i meccanismi di controllo vengono per lo più giudicati insufficenti da parte di uomini e donne.
Proprio in quest'ottica si è riunito, circa dieci giorni fa, in Prefettura, il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno preso parte il prefetto Antonio Cananà, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale della guardia di finanza Carlo Pasquali, il tenente colonnello Pierugo Todini, la sindaca Chiara Frontini e il comandante della polizia locale di Viterbo Mauro Vinciotti. In quell'occasione il prefetto diede atto dell'esistenza di problemi di microcriminalità in alcune zone del centro storico di Viterbo e in alcune aree adiacenti, come San Faustino e viale Trento, sostendo tuttavia che la situazione della sicurezza pubblica fosse sostanzialmente sotto controllo e che l’attività investigativa si era rivelata efficace, in quanto aveva portato, nella quasi totalità dei casi, all’individuazione e alla denuncia dei responsabili degli episodi di microcriminalità.
VITERBO - In questo primo semestre del 2023 calano i reati denunciati nella provincia di Viterbo, rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Parliamo di un -7.1% che fa sicuramente la differenza.
E' questo il trend emerso dai dati del Viminale, e dal Sole 24 Ore che ha analizzato le statistiche sulla criminalità estratte dalla banca dati interforze dal dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno. Secondo quanto riportato nella classifica nazionale, in provincia di Viterbo i delitti commessi e denunciati continuano a essere in calo. Nel 2022 le denunce legate a reati di vario genere (come omicidi, rapine, furti, violenze sessuali ecc) sono state complessivamente 9419, pari a 3063.6 ogni 100mila abitanti. Come detto, nei primi sei mesi dell'anno, rispetto al 2022, c'è stata una flessione del 7percento.
A livello nazionale maglia nera va a Milano, che ha fatto registrare 225.078 denunce con un balzo di +3,5% del primo semestre. Nella regione Lazio troviamo invece Roma al terzo posto (Viterbo è al 54esimo) con 231.293 denunce e un robusto +8.3% rispetto al semestre del 2022.
Sempre secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, su dati Eurispes e direzione centrale della Criminalpol, circa un quarto degli italiani (22,5%) negli ultimi tre anni ha installato un sistema d'allarme in casa o messo grate alle finestre. Segno di una crescente preoccupazione da parte del cittadino che, per necessità, avverte il desiderio di sentirsi al sicuro almeno tra le mura della sua abitazione. La sicurezza personale, almeno in termini di percezione, sta diventando dunque un fatto sempre più individuale, allorchè i meccanismi di controllo vengono per lo più giudicati insufficenti da parte di uomini e donne.
Proprio in quest'ottica si è riunito, circa dieci giorni fa, in Prefettura, il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui ha preso parte il prefetto Antonio Cananà, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale della guardia di finanza Carlo Pasquali, il tenente colonnello Pierugo Todini, la sindaca Chiara Frontini e il comandante della polizia locale di Viterbo Mauro Vinciotti. In quell'occasione il prefetto diede atto dell'esistenza di problemi di microcriminalità in alcune zone del centro storico di Viterbo e in alcune aree adiacenti, come San Faustino e viale Trento, sostenendo tuttavia che la situazione della sicurezza pubblica fosse sostanzialmente sotto controllo e che l’attività investigativa si era rivelata efficace, in quanto aveva portato, nella quasi totalità dei casi, all’individuazione e alla denuncia dei responsabili degli episodi di microcriminalità.