ANNO 16 n° 272
Cresce la povertą tra le famiglie viterbesi
Caritas: ''Aumenta il numero dei cittadini che si rivolgono a noi''. Serviti 70 pasti al giorno
Marica
02/04/2022 - 06:50
di Marica Orefice

VITERBO - Cambiano i nuclei assistiti nella Tuscia: negli ultimi anni si sono presentate tante nuove fragilità che hanno portato spesso ad una situazione estrema di povertà. Prima la crisi economica poi l’emergenza sanitaria, questa la situazione che tanti cittadini italiani hanno dovuto affrontare, portando spesso al crollo di famiglie che prima, stringendo i denti, riuscivano a cavarsela.

“Nonostante l’impegno economico da parte dello Stato e delle varie Istituzioni, tanti cittadini si sono rivolti alla Caritas e ad altre associazioni o enti per poter soddisfare anche i bisogni primari”, afferma il direttore della Caritas.

“Prima della pandemia – continua Luca Zoncheddu - esistevano comunque i poveri, ma si trattava di una povertà estrema: casi in cui la famiglia o l’individuo non riusciva a provvedere al soddisfacimento delle esigenze primarie, come il cibo; mentre ora ci sono molte più persone che si rivolgono a noi che precedentemente non erano in una condizione di richiesta ma vivevano al massimo in povertà relativa. La pandemia ha estremizzato le differenze sociali”.

La Caritas Diocesana di Viterbo offre più di 70 pasti al giorno tra il pranzo e la cena, grazie al servizio della mensa. Altri volontari distribuiscono i pacchi alimentari, sempre pronti ad essere donati a chi ne ha necessità. “In realtà, le persone che chiedono aiuto non sono aumentate in assoluto”, afferma.

Con questa affermazione, il direttore intende chiaramente spiegare come sono cambiati i nuclei assistiti: nell’era pre-Covid c’era più richiesta da parte degli immigrati e degli stranieri, mentre le nuove tendenze mostrano come ci siano tante difficoltà economiche anche da parte dei cittadini italiani, da chi vive solo, tutte persone che grazie alla Caritas, ed altri enti, riescono tutti i giorni a provvedere ad un pasto caldo.






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