


TARQUINIA - I finanzieri della dipendente Compagnia di Tarquinia nei giorni scorsi hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia, nei confronti di una società operante nel settore dell’installazione impianti di illuminazione e fotovoltaici in edifici, il cui legale rappresentante è stato segnalato all’A.G. per l’ipotesi di reato di cui all’art. 10 quater, comma 2, del D. Lgs n. 74/2000 (indebite compensazioni di crediti inesistenti), per aver illecitamente utilizzato in compensazione di propri debiti tributari relativi agli anni 2023 e 2024, crediti fiscali inesistenti ovvero privi, in tutto o in parte, dei requisiti previsti.
Nel dettaglio, le Fiamme Gialle di Tarquinia, all’esito di una verifica fiscale d’iniziativa conclusa nell’anno 2025, nonché dei successivi approfondimenti di polizia giudiziaria, hanno accertato che la società ha utilizzato in compensazione di tasse dovute, un credito d’imposta complessivo pari a oltre 56 mila euro, in parte finanziato con risorse del PNRR, maturato da investimenti per la formazione del personale, che di fatto non sarebbe avvenuta. Dalle indagini è infatti emerso che, sebbene taluni discenti avessero attestato la loro presenza ai citati corsi di formazione in modalità frontale in aula, la partecipazione dichiarata in atti ai finanzieri, in realtà, è risultata non conforme a quanto attestato, nonché del tutto inconsueta e irrituale poiché effettuata in sovrapposizione all’attività lavorativa, in collegamento di fatto fittizio da remoto.
In fase di esecuzione del provvedimento sono state sottoposte a sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. disponibilità finanziarie per € 56.133,60. Le indagini esperite dai finanzieri di Tarquinia costituiscono un’ulteriore testimonianza della costante azione del Corpo tesa a garantire la corretta destinazione delle ingenti risorse pubbliche messe a disposizione dall’Unione Europea nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, anche attraverso il contrasto alle frodi in materia di crediti d’imposta. Il presente comunicato viene diramato facendo presente che, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di non colpevolezza.