

VITERBO - Un giovane viterbese resta vittima di una truffa e lo scopre raccontandolo agli amici. Il ragazzo, un 20enne della provincia, infatti, era convinto di essere riuscito a sventare un tentativo di truffa ai suoi danni grazie alla tempestiva comunicazione di Poste Italiane. In realtà era caduto realmente nella truffa orchestrata da 3 campani.
Mercoledì mattina il giovane era stato contattato dal numero di telefono ufficiale di Poste Italiane (che poi si è scoperto essere stato clonato) il cui interlocutore, dichiarando di essere un dipendente delle poste, lo aveva avvertivo che ignoti si erano introdotti nel suo conto corrente effettuando un bonifico di 1.800 euro e che per revocarlo avrebbe dovuto seguire le sue istruzioni.
Insieme alla telefonata sono arrivati al cellulare del ragazzo anche messaggi dalla chat ufficiale di PosteInfo (anche questa, si è poi accertato, che era stata clonata) con cui veniva avvisato dell’imminente chiamata di un operatore che gli avrebbe dato indicazioni per revocare il bonifico.
Credendo di riuscire in tempo a revocarlo, il 20enne ha seguito le procedure fornite. Solo dopo aver parlato con i suoi amici, il giovane ha appreso che poteva trattarsi di una truffa vera e propria.
Effettuare alcune verifiche, si è accorto che con quella procedura aveva effettuato e non revocato un bonifico in favore di un 19enne di Falciano del Massico, Caserta. Si è quindi rivolto ai carabinieri denunciando i fatti e bloccato il bonifico recandosi personalmente presso l’ufficio postale.
Per sua fortuna è riuscito in tempo a bloccare il conto del truffatore prima che quest’ultimo riuscisse a riscuotere il denaro dal conto corrente aperto presso un istituto di credito di Sessa Aurunca. Il giovane truffatore, infatti, recatosi presso l’istituto di credito per ritirare il denaro è stato fermato dai carabinieri che sono riusciti a bloccare e identificare anche altri due complici, un 45enne e un 33enne di Napoli. Sono stati denunciati tutti e tre.