ANNO 16 n° 273
Covid: -563mila euro di gettito Imu nei sessanta Comuni della Tuscia
Quasi la metą della perdita a Viterbo. In controtendenza Civita, Orte, Soriano, Montalto. I dati della Ragioneria dello Stato
21/02/2022 - 06:58

VITERBO - Covid, diminuisce il gettito Imu nei Comuni della Tuscia. Nel 2021 rispetto all’anno precedente allo scoppio della pandemia si registra una flessione generale pari allo 0.65%, in cifre circa 563mila euro in meno, di cui quasi la metà ''persa'' nel capoluogo. Ma da segnalare ci sono anche centri della provincia in cui il dato è positivo.

E’ quanto emerge dalla lettura dei valori delle entrate, tra cui figura anche l’imposta municipale unica, pubblicati nei giorni scorsi dalla Ragioneria di Stato per facilitare le prime simulazioni della certificazione Covid, ovvero “la certificazione della perdita di gettito connessa all’emergenza epidemiologica, al netto delle minori spese e delle risorse assegnate a vario titolo dallo Stato a ristoro delle minori entrate e delle maggiori spese connesse alla predetta emergenza”, il cui termine di presentazione da parte dei Comuni è fissato al 31 maggio prossimo.

Nel 2019 il valore del gettito Imu nei sessanta comuni della Tuscia era stato di 85.782.782 euro. Secondo l’ultima rivelazione, invece, nel 2021 si attesta a 85.219.211 euro. Andando a verificare l’andamento del gettito dei singoli comuni si nota che Viterbo esprime una flessione di 224.206 euro per un gettito totale nel 2021 pari a 20.430.123 euro. E ancora: Tarquinia - 30.022 euro; Montefiascone -85.005 euro; Ronciglione - 53.291; Vetralla -59.905; Nepi -30.490 euro. In controtendenza invece Civita Castellana, dove anche se di poco il valore è positivo: + 6.737 euro, per complessivi 3.159.872 euro; Orte +62.178; Acquapendente +6.785; Soriano nel Cimino +11.718, Montalto di Castro +128.967 euro.

I dati 2021 sono quelli comunicati dal Dipartimento delle Finanze aggiornati al 7 febbraio. Nello specifico, per i versamenti F24, il valore è quello del gettito, al lordo di ogni trattenuta, risultanti dalle deleghe di versamento Imu riferite all'anno 2021 effettuate entro il 28 gennaio 2022 e di quelli risultanti dalle deleghe di versamento relative alle altre entrate tributarie effettuate entro il 31 dicembre 2021. La Ragioneria precisa anche che i versamenti F24 fanno riferimento ai codici comune indicati nelle deleghe e possono, quindi, risentire di eventuali errori commessi dai contribuenti.






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