


'Con i contagi in salita e l'indice Rt in continua crescita è forse il caso di ripristinare l'obbligo di mascherine nei luoghi chiusi e affollati'. Non ci gira tanto intorno l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato di fronte all'ipotesi di tornare ad indossare le mascherine, soprattutto nei luoghi dove non è possibile mantenere il distanziamento. La proposta è drastica, resa necessaria ad evitare un'ulteriore impennata di contagi proprio durante la stagione estiva. 'Solo così potremo salvare la stagione turistica', racconta in un'intervista al Messaggero e puntualizza:'Se non arginiamo il numero di contagi, presto non ci saranno più i dipendenti di hotel e ristoranti, perchè tutti a casa in isolamento'. Allo stesso tempo, però, precisa che l'iniziativa dovrbbe riguardare tutta la penisona e non solo le singole regioni. I numeri sono un campanello d'allarme: rispetto allo scorso anno sono drasticamente superiori, ciò sta a significare che l'elevata contagiosità del virus e l'allentamento delle restrizioni hanno permesso al virus di circolare più liberamente, annullando di fatto l'abbassamento della curva, il cui picco è previsto per fine luglio.'Prima un positivo contagiava 3-4 persone, oggi 15-16, continua d'Amato, con un tasso di rinfezione (riferito a Omicron 5) del 10%'.
Scongiurato tuttavia il rischio di nuove chiusure, con una stagione estiva che si intravede ricca di appuntamenti culturali scanditi da concerti, eventi in piazza, cinema, teatri e rassegne di ogni genere, vedremo cosa ci riserveranno eventuali direttive semmai si dovesse propendere per il ritorno all'obbligo delle mascherine nei luoghi chiusi e affollati, ovvero dove non è possibile mantenere il giusto distanziamento.
Discorso a parte per l’obbligatorietà nei luoghi di lavoro. In queste ore si stanno confrontando Ministero e Inail per valutare un aggiornamento del protocollo di sicurezza anti Covid. Con molta probabilità si propenderà verso l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi di lavoro anche oltre il 30 giugno, ovvero prorogare l’uso della mascherina ffp2 negli spazi dove non è garantito il distanziamento o dove il dipendente lavora a contatto con il pubblico