

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del comitato cittadino di Castel Sant’Elia che si sta battendo per evitare che un’antenna venga installata nel territorio comunale:
''Ci risulta che l’impianto preveda un sistema di inverter Ups con l’installazione di un numero di accumulatori al piombo nell’area di tutela e a ridosso di circa 50 centimetri dalle vasche di purificazione dell’acqua destinata al consumo umano. Per quanto è a nostra conoscenza gli accumulatori sono inquinanti per i metalli pesanti che contengono, quali il piombo, il cromo, il cadmio, il rame e lo zinco, ma soprattutto il mercurio, il più pericoloso. Le quantità di mercurio contenute, anche se minime, se vanno disperse nell’ambiente (in particolare nelle acque) determinano un elevato rischio di inquinamento. Un accumulatore contiene circa un grammo di mercurio, quantità più che sufficiente per inquinare 1000 litri di acqua. Le batterie al piombo possono costituire un potenziale pericolo per l’ambiente, in quanto contengono componenti di elevata tossicità : il piombo, un materiale pesante e quindi tossico nocivo, e l’elettrolita, ossia acido solforico liquido particolarmente corrosivo e inquinato da piombo.
Quindi riteniamo che l’impianto complessivo trasforma la zona protetta e l’area di salvaguardia in un deposito di materiale inquinante e il rischio di contaminazione delle falde acquifere e dell’acqua già purificata dall’arsenico contenuta nelle vasche destinate a consumo umano è potenzialmente molto alto.
Nella lettera – inviata alla procura della Repubblica, al dipartimento di prevenzione servizi igiene e sanità di Civita Castellana, all’assessorato regionale delle politiche abitative ambiente, alla Asl di Viterbo, al prefetto e al presidente della Talete, il comitato ha allegato le foto che ‘’comprovano la presenza di accumulatori/batterie al piombo pronti all’installazione all’interno dell’area protetta e senza specifica autorizzazione’’.
‘’Rivolgiamo la presente – spiega il comitato nella lettera – nella speranza che anche a Castel Sant’Elia vengano rispettate le leggi in materia di salute pubblica e tutela dell’ambiente, e si insiste affinchè vengano attuati i provvedimenti necessari e di competenza’’.