



Viterbo - “Abbiamo assistito ad un cambio di rotta che ha portato la regione Lazio alla formazione di un piano sociale regionale per i servizi socioassistenziali e sociosanitari. Bisogna fare rete e, a Viterbo questo concetto si sta concretizzando con gli anni. In più, la Regione ha ottenuto un finanziamento di 6milioni di euro mentre per l’agricoltura sociale stiamo lavorando ad una proposta di legge che non è ancora normata a livello regionale”, afferma l’ass. Troncarelli.

Questa mattina, presso lo Spazio Attivo Lazio Innova, è stato presentato il progetto “Innesta” che ha l’obiettivo di formare, nel mondo del lavoro, persone con disabilità, disagio psichico e giovani in condizioni di svantaggio economico. Centrale, l’agricoltura sociale che svolge un ruolo importante nel progetto poiché genera un impatto sociale rilevante. La compagine progettuale è guidata dalla cooperativa ALICENOVA capofila di un’ATS che vede il coinvolgimento di altri 16 soggetti pubblici e privati della Tuscia.
“Si formeranno 25 giovani nel mondo lavorativo – prosegue il presidente di Alicenova Andrea Spigoni - andando così a potenziare l’occupabilità dei beneficiari del progetto nel settore agricolo ma anche al di fuori del settore grazie alla palestra di autonomia che questo intervento sta rappresentando per loro”.

Ioltre, il progetto è stato finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio. “L’inserimento lavorativo restituisce la dignità del singolo individuo e noi come amministratori abbiamo il dovere e l’obbligo di restituire dignità a queste persone e alle famiglie – interviene Alessandra Troncarelli -, con l’apertura del centro polivalente per persone con disturbo dello spettro autistico e disabilità complesse si sottolinea la centralità della persona e la si assiste nell’orientamento ai servizi e l’inserimento lavorativo”.
Presente anche l’ass. all’agricoltura Silvio Franco, l’ass. alle politiche sociali Patrizia Notaristefano ed il pro-rettore Alvaro Marucci che ricorda la vicinanza dell’Università della Tuscia con l’agricoltura sociale.
