ANNO 16 n° 274
Costretto da due banditi a consegnare
l'incasso, a processo per rapina
L’uomo incastrato dalle telecamere mentre prende i soldi dalla cassaforte. La difesa: ''E' stato preso a pugni e spedito in ospedale''
05/03/2019 - 06:21

MONTEFIASCONE - (b.b.) Sarebbe stato costretto da due malviventi incappucciati a rientrare nel centro scommesse, a fine turno, e a prelevare l’intero incasso presente nella cassaforte. Ma a finire sotto processo per rapina è lui, E.B., uno dei dipendenti della sala giochi.

Secondo l’accusa, nei filmati della videosorveglianza del locale non ci sarebbe traccia di questi due fantomatici banditi, mentre si vedrebbe chiaramente l’uomo aprire la cassaforte, prendere i soldi e poi con un movimento rapido sottrarsi all’occhio indiscreto delle telecamere.

''Che lui conosceva bene – ha spiegato in aula il maresciallo dei carabinieri giunto sul posto dopo la richiesta di intervento – lavorando lì sapeva esattamente dove fossero piazzate e come evitare di essere ripreso''.

Oltre 260mila euro il bottino prelevato dalla cassaforte il 6 aprile del 2016: per il pm, E.B. avrebbe approfittato della fine del turno per entrare nella sala blindata e arraffare l’intero guadagno del centro scommesse e, poi, manomettendo l’impianto, avrebbe mandato in blackout l’intero sistema elettrico.

‘’Le ultime immagini lo inquadrano mentre esce dal locale con un zaino’’ ha concluso.

Una ricostruzione quella del maresciallo, che non potrà però avere riscontro in aula con la visione dei filmati. ''Andati inspiegabilmente persi'' ha spiegato la difesa dell’uomo, la dottoressa Arianna Morelli, in sostituzione dell’avvocato Marco Valerio Mazzatosta.

''Quei file, prove chiave a nostro carico, non esistono più, spariti, dopo essere stati estrapolati senza alcuna garanzia di legge''.

Ben diversa da quella dell’accusa, la loro versione: ''E.B. è stato aggredito a fine turno e costretto da due uomini a prendere i soldi – ha sottolineato l’avvocato Mazzatosta - Lo hanno anche colpito con un pugno in faccia e fatto finire in ospedale. Per lui sette giorni di prognosi''. Un certificato di pronto soccorso e una denuncia per aggressione e rapina che non sarebbero, però, bastati a metterlo in salvo da un processo a suo carico.

Si tornerà in aula a fine settembre.




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