

VITERBO – Avrebbero dovuto intrattenere rapporti sessuali con i clienti di un night club e soprattutto sarebbero state costrette con forza e violenza ad andare a letto anche con i loro protettori.
Due ragazze, poco più che bambine, di 15 e 16 anni, che neppure maggiorenni, si sarebbero dovute vendere a uomini di ogni età. Clienti selezionati dalle persone che avrebbero dovuto aiutarle e proteggerle, e che invece, oggi, sono alla sbarra per sfruttamento della prostituzione minorile.
Due gli imputati, entrambi di origine rumena, così come le due ragazzine classi 1999 e 2000, che nell’estate del 2015, secondo quanto ricostruito dalla procura, sarebbero state costrette a prostituirsi. Privatamente e in night club della provincia. Le giovani avrebbero dovuto intrattenere gli uomini presenti nel locale, per poi consegnare i guadagni ai loro protettori.
Ieri davanti al collegio di giudici, la prima udienza di ammissione prove a carico dei due imputati, si tornerà in aula ad anno nuovo per entrare nel vivo del processo con i primi testimoni chiamati a raccontare la loro verità.