


VITERBO - I protocolli, a quanto affermano gli addetti ai lavori, salveranno il mondo del calcio. Eppure non tutto il calcio sta sopravvivendo. La differenza di norme da seguire inizia a farsi sentire e, mentre in serie C si va avanti a suon di rinvii, il calcio minore si ferma. Nessun obbligo di tamponi programmati e nessun incentivo per renderlo possibile.
L'unica alternativa e' prendersi una pausa che, di questo passo, verrà nuovamente prolungata. Sempre accompagnata dall'eterna indecisione riguardo lo svolgimento o meno degli allenamenti.
Cosimo Sibilia, presidente della Lnd, nelle scorse ore ha difeso i dilettanti chiedendo aiuto economici: ''Aspettiamo un aiuto dalle istituzioni e ci auguriamo un miglioramento della situazione sanitaria, altrimenti il calcio dilettantistico rischia il tracollo''.
La serie C, invece, continua per la sua strada con una Viterbese falcidiata dal Coronavirus che, probabilmente, dovrà chiedere il rinvio della gara contro la Paganese. E non ha giocato domenica, a causa della difficile situazione del Palermo, tra le squadre con il numero più alto di positività.