

Un viaggio nella Napoli non turistica
Vediamo i tesori sconosciuti di una Napoli sempre capace di stupire
Definire Napoli una delle più importanti città d’Italia è riduttivo. Il capoluogo campano è ambasciatore del nostro Paese nel mondo, esportando sapori, musiche, profumi, colori e storia millenaria; quando si parla dell’Italia all’estero non c’è luogo in cui non si pensi a Napoli, il suo golfo, la musica della tradizione, la pizza, il presepe.
Però l’antica Parthenope custodisce molto altri tesori poco conosciuti. Ecco perché ogni viaggiatore che si rispetti deve visitarla almeno una volta nella vita: basta comprare un volo per Capodichino, prenotare un’auto a noleggio con un clic su www.enterpriserentacar.it/it/noleggio-di-auto/aeroporto-internazionale-di-napoli-lla6.html, e cominciare l’avventura.
Dopo aver percorso una quindicina di chilometri, il visitatore entra nel centro storico. Resta da subito affascinato dal Lungomare Caracciolo, il Maschio Angioino a dominare la scena con gli adiacenti Castel Nuovo e Castel Dell’Ovo, Palazzo Reale e Piazza Plebiscito, e tanto altro. Ma Napoli non è solo questo. La città è ricca di siti poco conosciuti, però di grande valore storico e artistico.
Napoli tra arte e murales
Una menzione speciale meritano i murales di grandi street artists che si stanno moltiplicando in svariati angoli cittadini. Iniziando dal centro, uno dei più famosi è “Gennaro” di Jorit, a Forcella, in onore del patrono. Non manca nemmeno Banksy, con “La madonna con la pistola” in Piazza dei Gerolomini. Spostandosi verso i Quartieri Spagnoli (disseminati di piccoli murales), spicca quello raffigurante Maradona realizzato per il secondo scudetto del Napoli. Solo per citarne qualcuno.
Perché non visitare anche il quartiere conosciuto per il suo cittadino illustre: Totò. Parliamo del Rione Sanità, che rispecchia l’anima di Napoli nei palazzi barocchi, mercati popolari e antiche catacombe. Da non perdere la scalinata a doppia rampa di Palazzo dello Spagnuolo, apparsa in numerosi film d’autore, e quella di Palazzo Sanfelice.
Uno scorcio di cui si parla pochissimo è il Parco Virgiliano a Posillipo, chiamato anche Parco della Rimembranza in memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale. Dalla collina si gode di una delle più belle viste panoramiche sulla città. Fu realizzato a cavallo degli anni Venti e Trenta ed aperto ufficialmente nel 1931; al di sotto, entrando dalla Grotta di Seiano, si accede al fantastico Parco Archeologico di Pausylipon, e i resti della Villa di Pollione.
Il Parco non è solo terrestre, ma anche subacqueo. Infatti, di fronte alla collina di Posillipo, nei pressi delle isole di Gaiola si trova l’area marina protetta dell’omonimo Parco Sommerso. È possibile immergersi con le bombole, o anche solo fare snorkeling, per rimanere estasiati dai 40 ettari in cui sono inabissati un antico porto, antiche ville maestose e luoghi di culto plurisecolari.
Ritornando verso il centro fermatevi a visitare il Parco Vergeliano, dove si trova uno dei tunnel romani più lunghi del mondo (anticamente collegava Napoli a Pozzuoli), e le tombe degli illustri poeti Virgilio e Giacomo Leopardi.