

«Contro crisi e austerità». Tutti in piazza per «difendere la scuola». Torna la protesta degli studenti. Prima giornata di mobilitazione dell'anno scolastico in ventiquattro città italiane. Da Catanzaro a Torino. Passando per Modena, Bologna e Napoli. E il traffico è andato subito in tilt. In particolare a Milano e Roma, dove la mobilitazione ha fermato diverse linee del trasporto pubblico, a causa di «camminate autonome» per raggiungere i punti di partenza delle manifestazioni. E nel capoluogo lombardo tensione con le forze dell'ordine. «Siamo stati caricati», scrivono gli studenti.
NELLE CITTA'- Proprio a Milano due cortei diversi. Il primo sotto lo slogan Occupy Regione che appunto vorrebbe arrivare davanti alla sede lombarda. L'altro, partito da piazza Cairoli, ha visto partecipare un migliaio di persone: «No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno». Imbrattate alcune sedi di istituti bancari. Grande partecipazione anche a Roma. A Bologna azione al consolato greco, «in solidarietà agli arrestati antifascisti». Poi petardi e vernice contro la sede di Unicredit. A Pisa gli studenti si sono recati davanti al Comune, si sarebbero registrati momenti di tensione con le forze dell'ordine. A Torino accesi fumogeni nel cortile del Miur (ministero dell'Istruzione).
LA PROTESTA- La mobilitazione è stata indetta contro le politiche di austerità del governo Monti. «Dopo anni di tagli non c'è alcuna intenzione di tornare a investire nella scuola pubblica», dicono gli studenti. Che assicurano: «Questa è solo la prima di una serie di mobilitazioni».
(Corriere.it)