ANNO 16 n° 274
''Corse a vuoto, vogliamo referendum''
Richiesta dei consiglieri di minoranza di centrodestra del Comune
08/04/2014 - 11:52

Riceviamo e pubblichiamo

I consiglieri di minoranza del centro destra Duranti, Marzoli e Paradisi hanno chiesto un consiglio comunale per l’approvazione del regolamento sul referendum consultivo come prevede lo statuto vigente, e contestualmente l’indizione di un referendum sulle “corse a vuoto”.

Dietro parole tecniche e burocrazia c’è un cambiamento: passare dal governo del territorio o sul territorio, a governare con il territorio. Significa riconoscere che i cittadini diventano attori indispensabili, che possono giocare un ruolo primario nel conseguimento di benefici per la comunità amministrata. Siamo alla maturazione di un processo iniziato negli anni 60-70, con la nascita della partecipazione, dei comitati di quartiere, diventato il mito dell’amministrazione efficiente con l’elezione diretta del sindaco, per diventare dieci anni dopo, accesso agli atti, petizioni, proposte di delibera, referendum comunale. Nelle decisioni si è passati da processi esclusivi, realizzati da pochi attori che detenevano le risorse, a processi realizzati con i cittadini con la loro consultazione . La tecnica dell’ascolto non è sempre utile per il politico, egli ama decidere senza far nascere conflitti, ha minor costi né composizione di interessi contrapposti da realizzare.

Il singolare da un po’ di tempo a Ronciglione è che, chi viene consultato e presenta petizioni che si caricano di autorevolezza mediante la stampa e i media non sono i cittadini di Ronciglione, ma associazioni molto lontane dal nostro territorio, che vengono qui a “imporre” singolari idealità a un ambiente che accoglie turisti, che è carico di bellezze e tradizioni che è stato inclusivo aperto ed ora si vede paradossalmente escluso proprio da chi ha saputo ospitare; la nostra apertura ha permesso poi a questi ultimi di “apostrofare” di barbarie le nostre tradizioni, il nostro amore per la natura e gli animali con cui abbiamo vissuto da secoli.

Ci sarebbe piaciuta una riga di smentita da parte della politica e della nostra amministrazione, un’osservazione che precisi bene quali sono gli interessi e i desideri dei Ronciglionesi senza che questi vengano mistificati o confusi con voci a noi estranee, spesso estranee ai fenomeni e alle tradizioni della campagna romana. Ci piacerebbe un’amministrazione che serva agli amministrati, che abbia un atteggiamento inclusivo, o almeno, se non abbiamo capito lezioni e l’ evoluzione dei tempi, che ci lasci la speranza di vedere applicato lo statuto, la speranza che venga chiesto ai cittadini e non imposto cosa fare e come cancellare la nostra storia. Se l’amministrazione poi, ha un “Cuore di pietra”, lasciateci dire con Vassalli che “ la politica è l’arte di dirigere i sogni degli uomini, come si dirige un’orchesta”e … strumenti non accordati …suonano male.

 I consiglieri di minoranza del Comune di Ronciglione

 

 

 

 

 






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