

VITERBO - Corruzione e traffico di sostanze stupefacenti da spacciare all'interno del carcere di Viterbo. Nei guai sono finiti un detenuto italiano, sua moglie e un agente di polizia penitenziaria in servizio nella casa circondariale di Mammagialla.
Le indagini, condotte dal pm Stefano D'Arma, questa mattina hanno portato a tre misure di custodia cautelare a firma del Gip di Viterbo Rita Cialoni. Secondo l'accusa, marito e moglie, con la compicità del poliziotto, avrebbero introdotto nel carcere importanti quantità di hashish e di telefoni cellulari per comunicare con l'esterno.
Per i tre l’accusa è di corruzione, detenzione e spaccio di stupefacenti in carcere in concorso. Secondo quanto accertato in fase d’indagine, i fatti sarebbero accaduti nel a cavallo tra il 2018 e il 2019.