


CIVITA CASTELLANA – (M.D.L.) I nuvoloni all’orizzonte sono neri e minacciosi. Il coronavirus è destinato a far sentire i suoi effetti anche sull’economia della ceramica. Lo sanno bene gli operatori civitonici del settore che, dopo aver assistito al rinvio del Salone del Mobile di Milano, per ora stanno alla finestra a guardare non senza nascondere le proprie preoccupazioni.
''Nel breve periodo non si registrano particolari difficoltà – dice Riccardo Bianchini di Globo – gli ordini che partono in questo periodo sono già programmati da tempo. Il problema è sul futuro. Da qui a qualche settimana lo scenario è destinato a cambiare ma al momento è difficile fare previsioni''.
Gli fa da eco Giampiero Patrizi di Olympia: ''La situazione è preoccupante soprattutto nel medio e lungo termine –dice -A parte il Salone del Mobile rinviato, non ci stiamo muovendo a livello commerciale. Ci stanno chiudendo i porti. Alcuni clienti che dovevano venire a trovarci, hanno cancellato la visita. Del resto è tutta l’economia, a cominciare dal turismo, che sta soffrendo''.
''Fortunatamente il Corona Virus non ha influito negativamente sulle vendite dei primi 2 mesi, c’è però un po’ di preoccupazione per i mesi in arrivo - dice Gianluca Mei, export manager di Galassia -. Il blocco del nord Italia, Veneto e Lombardia su tutti, potrebbe portare alla chiusura temporanea di alcuni showroom ed un rallentamento fisiologico degli investimenti sulla ristrutturazione della casa.Per quanto riguarda l’export, alcuni dei clienti che avevano in programma di visitare l’azienda hanno deciso di rimandare,altri ci hanno chiesto di posticipare la nostra visita...momenti molto importanti per la fidelizzazione dei clienti in un mercato così competitivo. Augurandoci - conclude Mei - che questo virus venga debellato al più presto per la salute e l’economia del nostro Paese, possiamo solo lavorare al massimo per limitare gli eventuali effetti negativi''.
Le associazioni di categoria si sono già mosse. Federlazio, insieme alle altre associazioni, ha chiesto al presidente della Regione Zingaretti un tavolo di confronto con tutte le altre associazioni. Mantiene alta l’attenzione anche Confindustria Ceramica che sottolinea come le aziende devono continuare a operare sui mercati e invita ad evitare sopravvalutazioni del fenomeno che non producono alcun effetto, se non quello di creare difficoltà alle imprese.