ANNO 16 n° 274
Coronavirus, a Viterbo si stoccheranno pił rifiuti?
La Regione autorizza l'aumento della capacitą per siti come Casale Bussi e i centri di raccolta comunali
08/04/2020 - 06:40

VITERBO - Con l'emergenza Coronavirus negli impianti viterbesi per il trattamento o la raccolta dei rifiuti potrebbe finire per essere stoccata una quantità maggiore di immondizia. A consentirlo un'ordinanza emanata dalla Regione Lazio il primo aprile. In sostanza, a causa di una maggiore produzione di scarti da parte dei cittadini e a una maggiore difficoltà nella gestione di questi materiali, ne vengono ora ammesse ''forme straordinarie, temporanee e speciali, al fine di evitare l’interruzione del pubblico servizio, anche in deroga alle disposizioni vigenti per garantire la tutela della salute pubblica e dell’ambiente''.

Nel dettaglio: il provvedimento ammette ''un aumento massimo del 50% dei quantitativi previsti per il deposito temporaneo per un limite massimo di 12 mesi''; per impianti di trattamento Tmb, vedi quello di Casale Bussi sulla Teverina, di ''aumentare rispettivamente la capacità annua di stoccaggio, nonché quella istantanea, sia preventiva che successiva ad eventuali processi di trattamento, nel limite massimo del 30%''; per i centri di raccolta comunali, infine, ''un incremento del 20% dei quantitativi e del raddoppio della durata del tempo di permanenza''.

La Regione Lazio non ha fatto altro che tradurre in pratica una circolare emanata nei giorni scorsi dal ministero dell'Ambiente, la quale ha dato la possibilità a Comune e Regioni di derogare ad una serie di regolamenti che impedivano a discariche di inerti e siti di stoccaggio temporaneo di non superare determinate quantità. Una misura, secondo il sito web ''Affari italiani'', che sembra studiata su misura per salvare Roma da una possibile crisi legata ai rifiuti. ''Qualora per l'emergenza Coronavirus si dovessero chiudere le porte delle discariche fuori regione, gli impianti di Tmb, i tritarifiuti come quello di Rocca Cencia e Malagrotta, potranno funzionare da discariche temporanee. Non solo. I centri di raccolta comunale, cioè i punti della città in cui Ama deposita temporaneamente i rifiuti, potranno incrementare lo stoccaggio''. Viterbo, che già riceve una parte dei rifiuti della capitale, rischia qualcosa?

L'ordinanza, sta scritto, durerà sino alla cessazione dello stato di emergenza nazionale.






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