

È un tifoso della Pro Patria, giovane come gli altri indagati, ma con un ruolo istituzionale: tra le persone accusate dei cori razzisti contro Boatengche hanno portato alla sospensione dell'amichevole con il Milan c'è anche Riccardo Grittini, consigliere comunale nella lista leghista 'Corbetta federalismo e libertà' e da novembre assessore allo Sport e alle politiche giovanili del Comune alle porte di Milano. Per lui e per gli altri giovani tifosi denunciati la polizia ha emesso il Daspo, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive.
Daspo di 5 anni. Il provvedimento di Daspo è di cinque anni, il massimo previsto dalla sanzione amministrativa. Tutti i tifosi denunciati hanno ammesso di aver partecipato ai cori, dichiarando però di essersi rivolti contro diversi calciatori del Milan, non solo contro quelli di colore. Erano tutti frequentatori abituali dello stadio Speroni di Busto Arsizio e in possesso di abbonamento e tessera del tifoso, anche se non legati a gruppi di tifoseria organizzata, e uno di loro lavorava in uno dei bar della struttura. Sono in corso gli accertamenti sulle posizioni di altri due tifosi, che potrebbero aver partecipato ai cori.
Studente di scienze motorie all'università Cattolica e portiere della locale squadra di calcio, Grittini, 22 anni a marzo, era allo stadio Speroni giovedì scorso ed è tra i sei indagati dal pm Mirko Monti per i cori razzisti. Immediata la richiesta di dimissioni da parte dei partiti di opposizione ma il sindaco di Corbetta Antonio Balzarotti ha assicurato che per ora Grittini resterà in giunta.
Il sindaco. «Non penso che Grittini si dimetta, almeno per ora», afferma Antonio Balzarotti, sindaco di Corbetta (Mi). «L'ho sentito a metà giornata ma non vuole parlare perché è tutto il giorno che gira da un avvocato all'altro. Per quanto ci riguarda - prosegue - per adesso noi siamo ipergarantisti, ma se dovesse essere accertato il reato per cui è stato denunciato ci dissoceremo e agiremo di conseguenza». Il sindaco di Corbetta ne parlerà direttamente con lo stesso Grittini che incontrerà in giunta per «preparare insieme un comunicato». Balzarotti si definisce «da sempre contro il razzismo. Per questo - dice - questa notizia mi ha sorpreso, mi ha colpito spiacevolente anche perché conosco il mio assessore, anche se da poco, e mi è sempre sembrato un ragazzo tranquillo, uno sportivo. Aspetto però le conferme di questo fatto». Secondo il primo cittadino di Corbetta, Grittini gli avrebbe raccontato di essersi trovato «nel posto sbagliato al momento sbagliato. A suo giudizio - sostiene Balzarotti - si è comportato semplicemente come avrebbe fatto un qualsiasi ragazzo della sua età a una partita di calcio».
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