


VITERBO – L’episodio segnalato ieri sera in piazzale Gramsci, dove un gruppo di persone avrebbe intonato cori e acceso fumogeni durante una manifestazione legata all’anniversario della marcia su Roma, è arrivato oggi in Consiglio comunale. Sulla vicenda è intervenuta, in diversa sede, anche la deputata Ilaria Fontana, insieme al collega Alfonso Colucci, annunciando un’interrogazione al ministro dell’Interno.

Il dibattito a Palazzo dei Priori
A portare il caso in aula è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia Alvaro Ricci. «Sono state esposte scritte con su scritto “Noi marciamo ancora”. Se i fatti sono quelli descritti, non possiamo far finta di niente. Una manifestazione che richiama uno dei periodi più bui della storia», ha detto, chiedendo alla sindaca Chiara Frontini se l’amministrazione fosse stata informata in anticipo sugli eventuali fatti e quali iniziative intendesse adottare.
Frontini ha risposto che il Comune non era stato avvisato dell’iniziativa e che la Digos sta svolgendo le verifiche del caso. «Dobbiamo continuare a lavorare sull’educazione alla cittadinanza democratica, bisogna lavorare sulle giovani generazioni, difendendo la nostra Carta costituzionale», ha dichiarato la sindaca, auspicando che gli accertamenti possano chiarire quanto accaduto.
Ricci ha replicato criticando la brevità delle risposte: «Risposte secche e brevi. Ma chi predica la legge non può aspettarsi dei disordini del genere».
Dal Consiglio alla Camera
La vicenda è stata ripresa anche dal Movimento 5 stelle. In una nota, i deputati Ilaria Fontana e Alfonso Colucci hanno definito l’episodio «vergognoso e inaccettabile», sostenendo che celebrare la marcia su Roma ed esibire il fascio littorio sia «un insulto alla nostra democrazia e alla memoria delle vittime del fascismo». I due parlamentari annunciano un’interrogazione al ministro dell’Interno per chiedere chiarimenti su chi abbia organizzato l’iniziativa, se fosse stata regolarmente preavvisata e quali controlli siano stati effettuati.
L’intervento dei deputati, spiega la nota, è arrivato dopo la segnalazione del coordinatore provinciale del M5s Massimo Erbetti. Nel comunicato si chiede inoltre di accertare se siano emerse condotte penalmente rilevanti e si sollecitano «risposte chiare e atti concreti» da parte del governo.