ANNO 16 n° 273
'Corchiano. L’integrazione approda a scuola'
Riprende il progetto del Comune Barche di carta
29/10/2013 - 11:16

Riprende 'Barche di Carta. Progetto sulla migrazione e sulla conoscenza dell’altro', una iniziativa nata un anno fa dal Comune di Corchiano e dalla scuola secondaria di primo grado 'Carlo Urbani'. L'intento è quello di pensare soprattutto l’integrazione nell'ambito della scuola, offrendo ai ragazzi gli strumenti conoscitivi e la consapevolezza dell’immigrazione, fenomeno quanto mai complesso e urgente che ormai interessa e investe profondamente le nostre terre e comunità. Con la collaborazione e con il lavoro di tutti, insegnanti, alunni, famiglie, associazioni e amministratori, diversi sono stati i temi presi in esame durante la prima edizione. Tra questi, 'Stranieri si nasce, uguali si diventa': analisi dei flussi migratori, del mondo del lavoro, del sistema di accoglienza; 'Noi come loro': ricerca storica per immagini e testimonianze filmate del fenomeno della migrazione italiana all’estero, in particolare nelle Americhe; 'Nella difficoltà ti aiuto': incontro con il sindaco di Lampedusa e Linosa, Giusi Nicolini. Nei suoi racconti, il cuore e l'impegno di un'isola che accoglie, soccorre e cura. 'Barche di Carta' riparte dunque dalle voci dell'Africa. Attraverso le lingue araba, francese e urdu, lavorando con gli interpreti, gli alunni della scuola hanno incontrato e continueranno a incontrare i ragazzi migranti in fuga dalla guerra e da una vita priva di speranze. Ragazzi che una scuola non l'hanno avuta. Ragazzi che, nella migliore delle ipotesi, non hanno avuto banchi, non hanno trovato sedie né lavagne. E ancora, ragazzi che, desiderosi di ottenere il diritto d’asilo in Italia e la protezione internazionale, hanno attraversato il mare, il nostro mare Mediterraneo, su una barca, una barca di carta per l’appunto, e sono sopravvissuti. Al centro del primo incontro, svoltosi sabato mattina in una gremitissima aula consiliare, le parole del prof. Alessandro Triulzi, docente di Storia dell'Africa all'Università di Napoli 'L'Orientale' e responsabile dell'Archivio delle memorie dei migranti. Sua l'analisi delle zone di conflitto subsahariane, suoi gli accenti sull'importanza della conoscenza dell'altro e sulla tutela della memoria, l'unico ponte che collega un uomo al suo passato.

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