


CORCHIANO - In paese manca l'acqua, ma quella di un pozzo secondario che poteva risolvere in via temporanea il problema non può essere utilizzata perché non è potabile.
Da ieri a Corchiano è vietato usare l’acqua per il consumo umano. Lo ha stabilito una ordinanza emanata dal sindaco. Una decisione che a sua volta fa seguito a una nota della Talete ''con la quale si evidenzia la carenza idrica dovuta alla temporanea diminuzione della portata della sorgente Cenciano e che quindi si ritiene per problemi igienico sanitari necessario utilizzare il pozzo di riserva realizzato con finanziamento della protezione civile della Regione Lazio''.
Il problema è che il pozzo di riserva non è in regola, ''perché non ha effettuato l’iter del monitoraggio della Asl, competente'', per cui ''è necessario emettere tecnicamente ordinanza sindacale di non potabilità dell’acqua erogata dall’acquedotto comunale''.
''Acqua non potabile a causa di colpevole indifferenza – sottolinea dall’opposizione il consigliere Bengasi Battisti -. La non potabilità è dovuta all’immissione in rete di acqua proveniente da un pozzo artesiano realizzato due anni fa per il quale non è stata ancora accertata la sua potabilità. Forse in questi due anni sarebbe stato utile accertarsi della potabilità di quella fonte e oggi non saremmo in emergenza. Come consiglieri comunali nel frattempo abbiamo sollecitato la Talete a distribuire acqua potabile attraverso le autobotti e a applicare la riduzione della tariffa se si dovesse prolungare il disagio''.