ANNO 16 n° 274
Convegno sul ''Santo Sepolcro'' di Acquapendente
A Roma un incontro preparatorio con l'ambasciatore israeliano
20/01/2012 - 13:16

VITERBO - Lo scorso giovedì (19 gennaio), il Parroco di Acquapendente, don Enrico Castauro, si è recato personalmente all’Ambasciata di Israele presso la Santa Sede per un colloquio con l’ambasciatore S. E. il Sig. Mordechay Leuy.

Al centro del colloquio, il Convegno Internazionale sul “Santo Sepolcro” di Acquapendente organizzato dalla Parrocchia - Basilica Concattedrale di Acquapendente, che vedrà lo stesso Ambasciatore di Israele ospite d’onore e relatore esperto e più che competente sull’argomento.

Insieme a quello dell’ambasciatore ci saranno gli interventi del prof. Dan Bahat, archeologo di Gerusalemme e docente universitario e di altri illustri accademici.

Il Convegno si aprirà con una relazione sul Santo Sepolcro di Gerusalemme per poi sviluppare la storia del Sacello della Basilica aquesiana e della Cattedrale nel suo insieme, attraversando medioevo, rinascimento, barocco e neoclassico; il tutto si concluderà con lo studio sui restauri eseguiti dopo i bombardamenti della II guerra mondiale e terminati negli anni 50 del secolo scorso.

Insieme al Parroco don Enrico Castauro, erano presenti in Ambasciata l’architetto Renzo Chiovelli, e don Emanuele Germani, direttore dell’Ufficio Stampa della Diocesi di Viterbo.

Chiovelli è stato incaricato dalla parrocchia a curare l’organizzazione dell’evento sotto il profilo scientifico – logistico, mentre don Emanuele Germani si occuperà della diffusione giornalistica e pubblicistica del convegno, nonché della pubblicazione degli atti.

A questa equipe prende parte anche il Comune di Acquapendente, nella persona del Sindaco, il quale, come primo cittadino, assume il compito di far si che l’evento sia un possibile lancio per una nuova fase di turismo storico – religioso di questo paese dell’Alta Tuscia Laziale; opportunità questa che porterebbe notevoli vantaggi a tutta la cittadinanza. Sarà quindi compito del Sindaco, in un secondo momento, coinvolgere, nella sfera di sua competenza, tutte le realtà civiche, provinciali e regionali interessate in qualche modo a questa possibilità.

 






Facebook Twitter Rss