ANNO 16 n° 272
Convalidato il fermo per il 40enne che ha spinto il fratello dal balcone
L'uomo, che aveva trovato sua figlia a dormire con lo zio, si č difeso davanti al giudice
10/06/2024 - 07:10

VITERBO - Una vicenda dagli sviluppi intricati: l'uomo che ha spintonato il fratello giù dal balcone dopo averlo trovato a dormire con la figlia 16enne, arrestato martedì scorso, è comparso davanti al giudice. L’uomo ha trascorso due ore a difendersi dall’accusa di tentato omicidio, oltre che a quella di maltrattamenti in famiglia, per aver minacciato la figlia con una lametta durante un viaggio sul pullman per Roma. Il 40enne è recluso al Regina Coeli da martedì e ha respinto in ogni punto la ricostruzione fornita dalla figlia alla Polizia.

I fatti si sono consumati a sud della Tuscia nella notte tra il 24 e il 25 maggio, dove la 16enne si era coricata con lo zio dopo una festa in paese: secondo il suo racconto, l’uomo indossava le scarpe e la stessa una vestaglia fino al ginocchio, mentre suo padre sostiene che i due fossero in atteggiamenti ambigui.

Quest’ultimo ha dichiarato di aver sentito droga nell’aria e di averli trovati semisvestiti. La discussione tra i due fratelli, avvenuta nella casa del più giovane, lo zio 35enne, nel viterbese, è arrivata a un epilogo violento, essendo stato il 40enne estremamente adirato. Il fratello minore sarebbe stato scaraventato con un calcio allo sterno giù dal balcone, con il maggiore che – stando al racconto della ragazzina – avrebbe continuato a insultarlo anziché soccorrerlo. La furia sarebbe culminata nel lancio di un barattolo di bigattini ai danni del 35enne – con 39 giorni di prognosi per i calcagni fratturati – scatenando l’allusione allo strisciare dei vermi.

Il 40enne, che avrebbe anche tirato uno schiaffo in faccia alla figlia sul bus, si è difeso affermando che si stavano spintonando con il fratello, fin quando quest’ultimo è caduto giù. Il gesto non è stato a suo avviso intenzionale e non ha mai pensato di ucciderlo, tant’è che ha chiamato i soccorsi. Ha però confermato di aver lanciato il barattolo, che era in un posto in cui non avrebbe dovuto stare: la cucina. Confermata e convalidata dal giudice per il padre della giovane la misura di fermo.






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