ANNO 16 n° 273
Controversie sulla realizzazione dell’impianto di Pescicoltura
I lavori sono bloccati, ma l’impianto sembrerebbe una grande opportunità per la città di Civitavecchia
20/02/2021 - 16:20

VITERBO - Quanto accade intorno alla vicenda che riguarda il progetto per la creazione di un impianto di pescicoltura in località la frasca a Civitavecchia ha del paradossale, il progetto prevede com'è noto la dismissione dell'impianto a terra e l'istallazione di gabbie per l'allevamento del pesce ad un km dalla riva, tale progetto è stato avallato dalla conferenza dei servizi ed ha ricevuto il parere favorevole della Regione Lazio e dei vari Ministeri interessati in maniera particolare per quel che riguarda l'impatto ambientale.

Su tale progetto si è scatenata un campagna pseudo ambientalista che attraverso una mirata disinformazione non supportata da studi scientifici paventando future catastrofi ambientali ha portato ad una raccolta di firme volta a bloccare la realizzazione dell'impianto, oltre che a ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato per impedirne la realizzazione che non hanno dato l'esito sperato, sulle coste Italiane attualmente sono presenti innumerevoli impianti come quello che si vorrebbe realizzare a Civitavecchia e che producono pesce che viene consumato normalmente e non risulta da nessuno studio che nei tratti di mare interessati ci sia stata una qualche forma d'inquinamento.

Quello che preoccupa è l'effetto che la raccolta di firme ha avuto sulle forze politiche cittadine che probabilmente ammaliate da questa iniziativa (da notare che molti firmatari della petizione non sono residenti di Civitavecchia) hanno creato un fronte comune determinato ad impedire la realizzazione dell'impianto, abbandonando i lavoratori e le loro famiglie a se stessi non un solo politico tra quelli che amministrano la Città ne un solo politico delle forze attualmente all'opposizione( che pure per storia si definiscono vicine alla classe lavoratrice) si sono posti il problema di cosa succederà ai lavoratori come Organizzazioni Sindacali invitiamo il Sindaco e tutte le autorità a rimuovere tempestivamente tutti gli ostacoli burocratici e a far in modo che l'avvio dei lavori inizi al più presto nell'interesse dei lavoratori e delle loro famiglie e per lo sviluppo occupazionale della città ( la realizzazione del progetto prevede un occupazione a regime di circa 60 unità contro le 27 attualmente occupate).

 

Riceviamo e pubblichiamo dai sindacati FLAI-CGIL e UILA-UIL






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